Inferno Poggioreale, il racconto della mamma di Luciano: «La rivolta per aiutare mio figlio»

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di Oscar De Simone

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«Mio figlio ha sbagliato ma non deve pagare con la vita», con queste parole e con le lacrime agli occhi Tina Sanguinetti, mamma di Luciano De Luca, racconta la rivolta di domenica nel carcere di Poggioreale, una protesta sedata con difficoltà dalle guardie carcerarie.
 
 

«Non doveva accadere tutto questo - dice mamma Tina - Mio figlio è svenuto più volte e non è stato soccorso a dovere. Nessuno si è sincerato delle sue condizioni di salute, quando l'ho visto l'ho trovato deperito e senza forze ma non ho avuto spiegazioni e pareri dai medici. Ho paura per la sua vita, dati i precedenti in questo carcere, e voglio che siano prese tutte le precauzioni possibili».
 

La preoccupazione sale tra i familiari di Luciano che aspettano di conoscere le reali condizioni del detenuto. Ma non basta. Le proteste si levano anche dal sindacato Osap della polizia penitenziaria: «Siamo in sotto numero e non riusciamo a fare fronte a tutte le problematiche di questo carcere - dice il rappresentante regionale Vincenzo Palmieri - Il sovraffollamento non ci consente di poter prestare le dovute attenzioni a tutti, bisogna intervenire prima possibile e in maniera particolare sulla questione sanitaria e assistenziale».



 
Lunedì 17 Giugno 2019, 13:10 - Ultimo aggiornamento: 17-06-2019 17:42
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