Morte dopo la caduta dalla barella: il radiologo va a processo

Giovedì 5 Ottobre 2017 di Ciriaco M. Viggiano

SORRENTO. Omicidio colposo: è l'accusa di cui dovrà rispondere il radiologo dell'ospedale di Sorrento ritenuto responsabile della morte di Immacolata Spano, l'88enne sorrentina morta a dicembre 2016 dopo essere caduta da una barella. L'uomo si ritroverà davante al giudice monocratico di Torre Annunziata il prossimo 22 febbraio, data della prima udienza del processo a suo carico. I familiari dell'anziana, assistiti dall'avvocato Gianni Pane, hanno già annunciato di volersi costituire parte civile.

Il rinvio a giudizio conclude un'inchiesta avviata dieci mesi fa, subito dopo la tragica scomparsa della Spano. Era la tarda serata del 19 dicembre quando l'anziana, sposata e madre di cinque figli, venne accompagnata al pronto soccorso dell'ospedale di Sorrento. Chiaro il responso degli esami e delle visite cui i medici la sottoposero: gastroenterite acuta. Per confermare la diagnosi l'88enne fu caricata su una barella e accompagnata in Radiologia per una radiografia addominale. Dopo più di un'ora, però, una dottoressa comunicò la drammatica notizia al figlio Franco: «Sua madre è caduta».

Spano, secondo quanto ricostruito dalla Procura di Torre Annunziata e dai carabinieri della compagnia di Sorrento, sarebbe caduta dalla barella alla quale non sarebbero state alzate le sponde metalliche. L'impatto col suolo provocò all'anziana una ferita alla fronte, lividi sul volto e un'emorragia cerebrale. In pochi minuti l'88enne entrò in coma, venne ricoverata in Rianimazione e, dopo qualche giorno, morì. Le forze dell'ordine sequestrarono la barella e la cartella clinica dell'anziana per poi notificare un avviso di garanzia al radiologo. La svolta nelle scorse settimane, quando il pm Emilio Prisco ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio: un'istanza accolta dal gup che, alla fine, ha disposto il rinvio a giudizio.

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