Napoli, stadio Collana senza pace: blitz dei vigili, multe per 9mila euro

Sabato 22 Febbraio 2020 di Paolo Barbuto

L’altro giorno la polizia municipale è tornata al Collana. C’era già stata alla vigilia dell’inaugurazione, a dicembre, contestando presunti difetti nella documentazione sui lavori. Stavolta i controlli sono stati concentrati sulle autorizzazioni per lo svolgimento delle attività e si sono conclusi con sanzioni per un totale di 9.500. L’operazione è stata condotta dai vigili del Vomero, al comando del capitano Gaetano Frattini in coordinamento con il comandante del corpo, Ciro Esposito.

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LE SANZIONI
Secondo la relazione della polizia municipale, al momento del controllo i responsabili delle attività delle palestre del Collana non hanno mostrato una serie di documenti che hanno generato pesanti multe. Nel rapporto dei vigili è scritto che non è stato possibile verificare la documentazione circa la segnalazione certificata di inizio attività (Scia) per la palestra; che non è stato possibile vedere l’autorizzazione sanitaria per i locali adibiti a palestra e che non era disponibile nemmeno il nulla osta per l’impatto acustico. Per questi motivi è stata consegnata una prima contravvenzione da 4.500 euro. C’è anche un punto interrogativo, nel verbale della polizia municipale, sulla documentazione per la prevenzione incendi: spiega la municipale che è stata esibita una “Scia” del gennaio 2020 e che sono in corso approfondimenti con i vigili del fuoco per verificarne la correttezza.
 

 

IL BAR
I controlli della polizia municipale sono stati estesi anche al bar interno alla struttura, che è stato affidato in gestione a un soggetto diverso. Secondo il rapporto ufficiale, agli agenti che ne chiedevano una copia, non è stato mostrato il documento con l’autorizzazione amministrativa per l’apertura di quella buvette, così è scattata, immediatamente, anche una multa da cinquemila euro per il titolare. Totale delle sanzioni comminate all’interno del Collana: 9.500 euro.

IL FUTURO
La polizia municipale ha trasmesso tutti gli atti a Palazzo San Giacomo, al Suap, lo Sportello unico attività produttive del Comune che può a sua volta comminare ulteriori sanzioni. In casi analoghi a quelli individuati alle palestre del Vomero dagli agenti del capitano Frattini, il Suap è arrivato anche a imporre la chiusura dell’attività per più giorni o addirittura in forma definitiva. Ma su questo fronte non esistono certezze perché ogni decisione della struttura comunale è basata sui singoli eventi registrati presso ogni attività sicché non è disponibile una casistica puntuale che può far ipotizzare una sanzione accessoria specifica. 
 


IL DUELLO
Sulla rinascita del Collana da anni è in corso una battaglia fra il Comune, l’assegnataria (la “Giano”) e la Regione Campania. La questione ruota tutta attorno all’assegnazione alla società che attualmente ha riaperto le palestre: Palazzo San Giacomo ha chiesto a più riprese di bloccarne l’ingresso nel Collana. Però al termine di una infinita battaglia legale il Consiglio di Stato (dopo un prima bocciatura al Tar), ha dato piena ragione alla Giano che gode di tutti i diritti per gestire quei luoghi. Alla battaglia del Comune si sono aggregate decine di associazioni sportive che, negli anni passati, hanno svolto le loro attività all’interno dell’impianto sportivo. La Giano ha sempre cercato di placare le polemiche spiegando di essere aperta al confronto con tutte le realtà territoriali e si è sempre detta pronta ad aprire un tavolo di discussione con chi ha intenzione di portare i propri atleti nel Collana. Di recente una polemica ha travolto la gestione anche per il costo del ticket per utilizzare la pista di atletica, considerato esagerato da quelli che un tempo erano utenti abituali dello stadio. La battaglia fra Comune, Regione e gestori, alla viglia dell’inaugurazione dello scorso dicembre, si arricchì di un altro dettaglio: presunte irregolarità nei lavori di ristrutturazione che vennero denunciate proprio da Palazzo San Giacomo e fermamente respinte dalla Giano e dalla stessa Regione Campania. Adesso la vicenda si arricchisce di un altro capitolo, quello delle autorizzazioni che i vigili non sono riusciti a trovare e che hanno generato 9.500 euro di multa.

Ultimo aggiornamento: 23 Febbraio, 12:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA