Napoli, all'anagrafe di Fuorigrotta c'è un solo dipendente: «Senza di me chiude tutto»

Lunedì 24 Giugno 2019 di Oscar De Simone

L’accorpamento delle sedi per i servizi anagrafici e la mancanza di personale, hanno scatenato la bagarre nei dieci parlamentini. La direttiva di palazzo San Giacomo che contemplerebbe l’accentramento dei servizi in una sola sede per ogni Municipalità, non mette d’accordo nessuno.

Proprio i cittadini, prima ancora dei rappresentanti politici, si oppongono a questa decisione che porterebbe caos e disagi. Questo – ad esempio – è il caso di Fuorigrotta che con i suoi 80.000 abitanti è il quartiere più popoloso della città. Proprio qui, negli uffici di via Benedetto Cariteo, la situazione è drammatica. Lunghi tempi di attesa, file chilometriche ed un unico dipendente rimasto a lavoro.

 


«Io sono da solo e non riesco neanche ad andare in bagno. Sono costretto a chiedere il permesso ai cittadini in fila. Le postazioni accanto a me sono vuote e se mi ammalo l’ufficio deve chiudere. Non possiamo andare avanti così, bisognerebbe assumere nuovo personale. Aspettiamo nuove direttive da Bagnoli ma intanto qui le cose vanno sempre peggio».

Proprio dalla sede di via Acate si apprende che sarebbero necessarie almeno altre otto unità per far fronte a questa emergenza, ma nel frattempo le difficoltà e le code agli sportelli restano invariate. Tutto è ancora da decidere e nessuno sembra essere in grado di dare risposte.

Ultimo aggiornamento: 10:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA