Vaccino Covid a Napoli, piattaforma in tilt e convocazioni last-minute

Lunedì 22 Febbraio 2021 di Maria Pirro
Vaccino Covid a Napoli, piattaforma in tilt e convocazioni last-minute

Riconvocati all'ultimo minuto. Perché è andata in tilt la piattaforma informatica che avrebbe dovuto inviare gli sms agli over 80, invitandoli a raggiungere la Mostra d'Oltremare ieri mattina. Alle 9 in punto, orario di apertura dei cancelli, nessuno si è presentato per la vaccinazione. Così tutti gli anziani sono stati contattati di nuovo. E, per velocizzare, gli infermieri addetti alle iniezioni, assieme agli operatori all'accoglienza, si sono messi al telefono, recuperando il ritardo sul cronoprogramma. Impresa riuscita: 582 gli immunizzati su 600 previsti. Regolare e senza intoppi, invece, l'affluenza dei 500 insegnanti e del restante personale scolastico, quasi tutti presenti subito dopo pranzo. E oggi e domani si raddoppiano i numeri.

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Il Covid Vaccine Center di Fuorigrotta accoglie duemila napoletani al giorno: mille nonni, sempre la mattina, e mille docenti, nel pomeriggio. Resta da capire se è possibile mantenere questi ritmi, a partire da mercoledì: tutto dipende dalle forniture dei farmaci che devono arrivare Roma, le scorte accantonate servono infatti per completare i richiami ai professionisti e ai dipendenti degli ospedali pubblici, delle cliniche private e delle strutture convenzionate. Difatti, a Caserta, la Asl dello sprint nella campagna di prevenzione, le punture con Pfizer sono già sospese. «Si procede con AstraZeneca per i professori», spiega il manager Ferdinando Russo. Ma, con più fiale e grazie al protocollo d'intesa tra il governo, le regioni e le province autonome e le organizzazioni sindacali della medicina generale appena siglato, il modello organizzativo potrebbe essere rivisto anche in Campania.

«Siamo pronti a vaccinare gli over 80 anche a domicilio», dice Silvestro Scotti, segretario nazionale Fimmg, il principale sindacato dei medici di famiglia, anche presidente dell'Ordine dei medici di Napoli. «Coordinandoci con i distretti sanitari - spiega - e utilizzando i nostri collaboratori e gli infermieri dell'Asl, possiamo fare l'iniezione a tutti gli 8000 prenotati nel giro di una settimana». Per gli anziani che non possono spostarsi da casa, uno su quattro dei 33mila che hanno aderito in città, il servizio non è ancora partito. «Non è difficile da organizzare», sostiene Scotti, forte dei 600 colleghi impegnati sul territorio e deciso a convincere i no vax. «A questo punto la Campania deve seguire l'esempio delle altre regioni: vaccinazione di prossimità e veramente di massa», aggiunge, e può contare sul sostegno di Pina Tommasielli, componente dell'unità di crisi in Regione.

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Restano da allestire gli altri tre Covid Vaccine Center già previsti con gare di appalto dalla Asl: al Madre, nella Fagianeria del Real Bosco di Capodimonte e alla Stazione Marittima. Ma ci sono nuove sedi disponibili. Il Cus è pronto a trasformarsi in punto vaccinale: il comitato direttivo e il consiglio di presidenza hanno deliberato di mettere a disposizione tutte le strutture e gli impianti. L'intera sede di via Campegna, la Sala Quadrifoglio in via Cincinnati e la sala del campo di golf in via Cupa del poligono. «E questo - spiega il dirigente Pietro Spirito, ex presidente del Porto di Napoli - nell'interesse collettivo, consapevoli anche che il raggiungimento della immunità di gregge consentirà la ripresa a pieno regime della attività sportiva, indispensabile per i giovani».

L'obiettivo di ridurre la circolazione del virus è ancora lontano. Resta stabile la curva dei contagi in Campania: 1.658 i casi positivi registrati ieri su 20.254 tamponi. Il tasso di incidenza passa dall'8,02 all'8,18 per cento. 14 i morti, 702 i guariti. Quanto alla situazione dei posti in ospedale, aumentano quelli occupati nelle terapia intensive - da 112 a 120 - e anche i letti di degenza, da 1289 a 1300. E l'emergenza finisce anche al centro della Giornata di preghiera, di sensibilizzazione e condivisione per i carcerati. Durante la preghiera dei fedeli, il garante Samuele Ciambriello ieri ha invitato a chiedere la misericordia di Dio per i quattro detenuti campani morti per Covid, per i tre agenti penitenziari(l'ultimo l'altro giorno, il sovrintendente Adriano Cirella di 57 anni di Poggioreale) e il medico di Secondigliano. Sono 34 i contagiati tra i detenuti (di cui 18 a Poggioreale e 5 a Secondigliano), 58 tra gli agenti di polizia penitenziaria in Campania.

Ultimo aggiornamento: 16:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA