A scuola con le astroparticelle, studenti campani in gara per la Fisica

Lunedì 28 Maggio 2018 di Mariagiovanna Capone
L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, in collaborazione con il Dipartimento di Fisica “Ettore Pancini” dell’Università Federico II e gli istituti CNR SPIN e ISASI, hanno organizzato la seconda edizione di «A scuola con le astroparticelle. I mille volti della Fisica» al Complesso Universitario di Monte Sant'Angelo. Un progetto di divulgazione scientifica a cui hanno partecipato 20 scuole superiori con 600 studenti coinvolti e 22 progetti su tematiche inerenti tematiche attuali della ricerca scientifica, spaziano dalle questioni aperte sulle origini la struttura e l’evoluzione dell’universo, al tema della radioattività ambientale, alle metodologie della fisica sanitaria, le nanotecnologie e il loro ruolo nelle tecnologie quantistiche, fino agli aspetti tecnici legati allo sviluppo dei rivelatori di particelle. Per agevolare la partecipazione delle scuole, l’iniziativa è strutturata in collegamento con percorsi di Alternanza Scuola Lavoro, che hanno visto Università, Enti di Ricerca e scuole superiori del nostro Territorio concorrere in modo sinergico a unico bando, finalizzato a disseminare le potenzialità occupazionali della figura professionale del Fisico.

Testimonial d’eccezione, Eugenio Bennato, cantautore napoletano e fisico di formazione, che ha preso parte all’evento dialogando con gli studenti. Con lui i responsabili del progetto, Carla Aramo (INFN), Michelangelo Ambrosio (INFN), Italo Testa (Dipartimento di Fisica “Pancini”) e Giampiero Pepe (CNR SPIN), che hanno spiegato le finalità e le modalità del progetto. In particolare, è stata ricordata la genesi di «A scuola di astroparticelle», che deve molto alle potenzialità mostrate, in termini di disseminazione della cultura scientifica alla cittadinanza, dall’installazione di un telescopio per raggi cosmici nella stazione metropolitana Toledo di Napoli installato nel maggio 2014 da gruppi INFN della Sezione di Napoli e del Laboratorio Nazionale del Gran Sasso. Dal settembre 2016 il telescopio è interfacciato a un totem multimediale, con video esplicativi, immagini e testi, che rende possibile accedere ai dati del telescopio da remoto.

Per due giorni le 20 scuole in gara hanno esposto i loro lavori, giudicati da una giuria presieduta dal rettore dell’Università “Federico II” di Napoli Gaetano Manfredi, con il presidente INFN Fernando Ferroni, il direttore della Sezione INFN di Napoli, Giovanni La Rana, il direttore del Dipartimento di Fisica “Pancini” dell’Università “Federico II” di Napoli, Leonardo Merola, il presidente della Scuola Politecnica e della Scienze di Base, Piero Salatino, del rappresentante della Presidenza del CNR, Francesco Saverio Cataliotti, il responsabile CNR SPIN Sede di Napoli, Giampiero Pepe, il direttore del CNR ISASI, Pietro Ferraro.

Vincitore è risultato il liceo scientifico «Fermi» di Aversa con il progetto «Costruire un nanomondo». Il liceo Scientifico «Mancini» di Avellino si è invece aggiudicato un premio speciale, per il progetto «L'osservatorio Pierre Augger. Manipulating light in the nanoworld», dedicato all’omonimo osservatorio per i raggi cosmici installato in Argentina, mentre al liceo «Cuoco-Campanella» di Napoli è andata una menzione speciale per il progetto «Cos'è la diffrazione».

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