«La processione dei frati morti» e il lungo Natale partenopeo

Napoli -  La processione dei Frati morti
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di Eduardo Improta

Con la "Processione dei Frati morti e delle anime perse" è iniziato il lungo Natale partenopeo. La processione è partita dal cortile dell’ex Ospedale della Pace in via Tribunali nel cuore dei decumani.
L’iniziativa giunta alla seconda edizione è nata da un partenariato tra le Associazioni napoletane ed abruzzesi: “I Sedili di Napoli” e “Fontevecchia” di Spoltore, in Provincia di Pescara , l’interessante progetto di recupero delle memorie storiche e culturali abruzzesi, ma non solo, legate al “Culto dei Morti” ed alle antiche leggende natalizie che intorno a questo tema sono ancora vive nella memoria degli anziani ma che trova un riscontro anche nel Presepio Popolare napoletano, giunge alla sua seconda edizione.

La “processione” fa riferimento ad una delle tante leggende popolari legate al Natale e che vede protagonisti le figure dei frati incappucciati che nella Notte dei Morti, si manifestano al mondo dei Vivi per recitare preghiere a suo tempo negate. Il simbolismo è quello del “passaggio” tra i due mondi e della Speranza di Salvezza ed infatti, in molti presepi popolari napoletani, le figure dei “frati morti” sono raffigurate nell’atto di attraversare un ponte.
 


In testa al corteo di figuranti, il sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito e il presidente della IV Municipalità di Napoli, Giampiero Perrella. I figuranti hanno sfilato in abiti tradizionali popolari ottocenteschi realizzati da costumiste dislocate in tutta Italia ed alcuni realizzati da Lù Tranky, Giada Fusco e Michela Buonpane.
 
Nella piazzetta Cardinale Sisto Riario Sforza si sono esibiti in una performance di ballo storico il gruppo Passo&Note del maestro Rosario Forastiere. Applauditissimi dal numeroso pubblico su tutto il percorso della sfilata il gruppo di musica classica popolare napoletano “Mastro Masaniello Mandolino”, i figuranti del “Primo Reggimento Re” con divise dell’Esercito Borbonico, le “Zampogne d’Abruzzo”, “Camminando Insieme” e Beato Marco d’Aviano.
 
 

Contemporaneamente,  per chi voleva approfondire il tema delle “Anime Pezzentelle” ha potuto partecipare alla visita guidata da Enzo Di Paoli che in collaborazione con “ilVaporetto.com” per “svelare”, attraverso Via Atri, Via Pisanelli e Via San Paolo fino a Piazza San Gaetano, il significato delle numerose grotte devozionali con le figure delle “Anime Pezzentelle”.
 
La “processione”, dopo aver percorso le strade dei decumani, si è conclusa nella antica Arciconfraternita del SS. Crocifisso detta “La Sciabica” dove il Superiore della stessa, Luciano Iovinella, ha illustrato ai partecipanti, la storia della Confraternita e dell’antica cura dei Morti nelle Terresante napoletane.
 
Media partner e diretta sul social network Fb di Lucilla Parlato, direttore di “Identità Insorgenti”, fotoreporter ufficiale Ferdinando Kaiser. Il Servizio di Protezione Civile è stato garantito dall’Associazione “Base Condor”.
Sabato 10 Novembre 2018, 22:07 - Ultimo aggiornamento: 11 Novembre, 12:01
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