Smart Innovation per la valorizzazione del Parco Archeologico Urbano di Napoli, venerdì la prima tappa

Martedì 27 Aprile 2021
Smart Innovation per la valorizzazione del Parco Archeologico Urbano di Napoli, venerdì la prima tappa

Un roadshow digitale composto da quattro talk online per illustrare nei dettagli il progetto Paun (Parco Archeologico Urbano della città di Napoli), sviluppato da Databenc con l’obiettivo di realizzare il prototipo di un Parco Archeologico Urbano della Città di Napoli attorno al sito archeologico di Piazza Municipio e applicare al patrimonio archeologico la “smart innovation”. 

La prima tappa, intitolata “La Smart Innovation per la valorizzazione del Parco Archeologico Urbano di Napoli”, in diretta streaming sulla pagina Facebook del progetto (www.facebook.com/paun.databenc) e sulla pagina de Il Mattino, è in programma venerdì 30 aprile alle 10,30 e vedrà la partecipazione del soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Napoli Luigi La Rocca, del responsabile scientifico del progetto Paun Alfonso Santoriello, del consigliere di amministrazione di Databenc Massimo De Santo, dell’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania Antonio Marchiello

Il progetto Paun si propone di sviluppare un sistema avanzato di conoscenza, tutela, valorizzazione e comunicazione del “Parco Archeologico Urbano” di Piazza Municipio a Napoli, in un’accezione di contesto integrato che unisce il complesso di Castel Nuovo alla sottostante area archeologica conservata nella Stazione di Piazza Municipio delle linee 1 e 6 della metropolitana.

L’integrazione di conoscenza, tutela, conservazione e valorizzazione applica al Patrimonio Culturale ed al Turismo la “Smart Innovation” per il rilancio economico del territorio, nonché per la preservazione della memoria culturale del Patrimonio stesso.

Il progetto Paun, finanziato dalla Regione Campania nell'ambito del programma Por Fesr 2014-2020, si avvale della collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli grazie a una specifica convenzione.

Il progetto è supportato dall’applicazione di rinnovate tecnologie sviluppate grazie al contributo di numerosi partner istituzionali e privati, come l’Università degli Studi di Salerno, l’Università degli Studi Federico II di Napoli, l’Università “Parthenope”, il Cnr e un numero cospicuo di aziende con specifiche competenze nel settore delle Tecnologie applicate ai Beni Culturali.

Dopo la prima tappa sulla smart innovation, il ciclo di appuntamenti proseguirà nei mesi di maggio e giugno, focalizzandosi su tematiche quali la filiera della conoscenza a supporto dell’innovazione tecnologica, le nuove skill e professionalità nel settore dei Beni Culturali, e i risultati del progetto. 

Un viaggio per conoscere, attraverso i nuovi strumenti digitali e il roadshow digitale del progetto di Napoli sviluppato da Databenc, le meraviglie della città di Napoli e le opportunità offerte dalla tecnologia per la fruizione dei beni culturali. 

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