Tragedia di Balvano, ad Ercolano una cerimonia per le vittime

di Antonio Cimmino

Ercolano. La tragedia di Balvano nel segno del ricordo: da quest’anno la città degli Scavi terrà ogni 3 marzo una cerimonia per commemorare il disastro ferroviario in cui morirono decine di cittadini di Ercolano. Dopo una messa in suffragio delle vittime, sabato alle 10, l'amministrazione poserà una corona d’alloro alla lapide che ricorda la tragedia.

Il 3 marzo 1944, nei pressi della stazione del piccolo centro di Balvano (Potenza), si è consumata la più grave sciagura ferroviaria mai avvenuta in Italia: nel disastro morirono 549 persone. Insomma, un piccolo centro lucano diventò teatro della più grande tragedia ferroviaria europea. In particolare, con 82 vittime, Ercolano (che all’epoca si chiamava ancora Resina), fu la città maggiormente colpita dalla tragedia,  in un momento difficile della Seconda Guerra Mondiale, con l’Italia ormai divisa in due (a sud gli Alleati e a nord i tedeschi e la Repubblica di Salò).

Insomma, una tragedia che è passata sotto traccia complice il momento drammatico: la popolazione devastata dal conflitto era allo sbando e poverissima.

«Abbiamo ritenuto doveroso – dice l’assessore al Cimitero Giampiero Perna – che la Città ricordasse una vicenda poco conosciuta in cui persero la vita tanti nostri concittadini che, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, si erano messi in viaggio alla ricerca di cibo e generi di prima necessità».
Mercoledì 28 Febbraio 2018, 11:51 - Ultimo aggiornamento: 28-02-2018 11:51
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