Catello Maresca giudice di corte di appello a Campobasso, c'è la nomina del Csm: ed è subito polemica

Martedì 7 Dicembre 2021 di Leandro Del Gaudio
Catello Maresca giudice di corte di appello a Campobasso, c'è la nomina del Csm: ed è subito polemica

Il Csm nomina Catello Maresca giudice di corte di appello a Campobasso. Il magistrato, oggi leader dell’opposizione in consiglio comunale, andrà a svolgere funzioni giudicanti di secondo grado come stabilito dal Csm (undici voti a dieci), nello stesso giorno in cui ricorre il decimo anniversario dell’arresto di Michele Zagaria. 

E sulla decisione è subito polemica in seno al Csm. «È inaccettabile che un magistrato in servizio sia leader dell'opposizione al governo della città in cui vive» ha detto il togato di Area Giuseppe Cascini, puntando l'indice contro la «colpevole inerzia del legislatore» che consente una «commistione» di ruoli produttiva di un «grave vulnus all' immagine di indipendenza della magistratura». Poco prima il collega del suo stesso gruppo Mario Suriano aveva spiegato la sua astensione quale segnale alla politica che «il problema va risolto».

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«Il candidato sindaco di Napoli Catello Maresca ritorna a esercitare le funzioni di magistrato, a Campobasso, continuando però a essere contestualmente consigliere comunale e presunto capo dell'opposizione. È una vergogna che si possa fare il politico e il magistrato allo stesso tempo». Lo afferma l'ex sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che pone il tema «della questione morale perché mentre scrivi una sentenza detti un comunicato politico, mentre tieni una requisitoria ti prepari il comizio. Parliamo - prosegue - dello stesso magistrato che prima di mettersi in aspettativa per candidarsi nella città dove aveva espletato le funzioni di pm stava facendo campagna elettorale da mesi». De Magistris dice di provare «amarezza per i tanti magistrati e i tanti cittadini che come me vogliono credere in una magistratura autonoma e indipendente».

«Leggere del reintegro in servizio di Catello Maresca è qualcosa che stride macroscopicamente con il sentire comune dei cittadini, oltre che con i principi fondamentali di autonomia e separazione tra i poteri dello Stato». Lo dichiara Alessandra Clemente, consigliera comunale della città di Napoli. «Maresca - aggiunge Clemente - ricopre una carica politica importante, guida i suoi in Aula, è molto grave che possa esercitare anche il suo potere da magistrato in un foro a due passi dalla città di cui è consigliere comunale».

«Rispondo serenamente che rispetto le decisioni del Csm e sono contento di rientrare a fare il mio lavoro. Nel contempo cercherò da civico di dare un contributo alla mia città» ha detto Maresca in merito al suo rientro in ruolo, deciso dal Consiglio superiore della magistratura, presso la Corte di Appello di Campobasso.

Ultimo aggiornamento: 8 Dicembre, 18:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA