Città metropolitana di Napoli, buoni pasto anche ai dipendenti in smart working

Venerdì 31 Luglio 2020

Ai dipendenti della Città metropolitana di Napoli è stato riconosciuto il diritto al buono pasto anche se, in questi mesi, hanno svolto le proprie mansioni in regine di smart working. Lo prevede la delibera approvata dal sindaco metropolitano, Luigi de Magistris, con la quale si prende atto del nuovo accordo sottoscritto tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e la parte pubblica per l'erogazione dei buoni pasto ai dipendenti dell'ente. Con l'emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da coronavirus, le attività lavorative nella Città Metropolitana, come previsto dalle norme dettate dal governo nazionale, si sono svolte a partire dal mese di marzo prevalentemente in modalità smart working.
 


All'origine dell'accordo pertanto vi è il dato che la modalità di lavoro da remoto non è stata una scelta fatta dai dipendenti né frutto di una riorganizzazione degli uffici, ma una necessità imposta dall'emergenza che ha costretto la maggioranza dei lavoratori a svolgere il lavoro in modalità remota con lo stesso orario di lavoro previsto in presenza. La delibera prevede che i lavoratori che ne faranno richiesta potranno, sulla base di una propria autocertificazione in cui dovranno dichiarare di aver svolto il lavoro con gli orari previsti, cioè con un tempo superiore alle 6 ore quotidiane, richiedere l'erogazione del buono pasto. Le autodichiarazioni dovranno successivamente essere confermate dai dirigenti. La delibera - si evidenzia - soddisfa una delle richieste su cui maggiormente si era incentrata l'attenzione dei dipendenti della Città metropolitana.

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