Comune di Napoli, per Manfredi è sos personale: servono altri mille vigili

Giovedì 7 Ottobre 2021 di Valerio Esca
Comune di Napoli, per Manfredi è sos personale: servono altri mille vigili

I primi nodi del nuovo sindaco di Napoli Gaetano Manfredi riguarderanno la macchina comunale. L’ex rettore si ritroverà con un Comune sostanzialmente deserto, con servizi senza personale e con un bilancio consolidato da approvare quanto prima. L’amministrazione uscente, infatti, non ha approvato il documento finanziario necessario per le assunzioni, come quelle previste al primo dicembre, e per le proroghe dei contratti dei dirigenti esterni a tempo determinato. 

Un’emergenza nell’emergenza per l’ex ministro dell’Università, che ieri, nonostante fosse a Milano ha tenuto una riunione con alcuni suoi collaboratori per fare il punto della situazione. La preoccupazione è tanta, pare che ci siano problemi anche a trovare dipendenti che materialmente compilino le buste paga. L’obiettivo è di inserire quanto prima in organico almeno 80 nuovi dipendenti, attingendo dal concorsone regionale. I numeri sono impietosi. Basti pensare che il Municipio può contare oggi su 45 giardinieri e un solo agronomo, senza contare i mille vigili urbani in meno. 

I dipendenti comunali in pianta organica sono ad oggi 5mila, di cui 350 a tempo determinato (ad esempio i 141 vigili urbani in scadenza). Quelli a tempo indeterminato sono 4650. Una miseria se si considerano i numeri del 2011, anno di insediamento della prima giunta de Magistris, quando l’ente poteva contare su 12mila dipendenti in organico. Le categorie penalizzate riguardano quelle cosiddette “operaie”. Sono 1200 tra giardinieri, elettricisti, autisti, traslocatori e operai in generale con una media di età di 64 anni; 2500 tra vigili, insegnanti di scuola materna, educatrici degli asili nido e gli impiegati amministrativi. I lavoratori laureati e specializzati (categoria D) sono 950. Si tratta di funzionari amministrativi, ingegneri, funzionari di polizia municipale. I dirigenti a tempo determinato sono 37 (scadono il giorno della proclamazione del nuovo sindaco) e 32 quelli a tempo indeterminato. Al 31 dicembre 2021 sono previsti altri 120 pensionamenti, compresi quelli di “quota 100”. In pratica il Municipio si ritroverà al primo gennaio 2022 con 4530 dipendenti tra area amministrativa, comunicazione, cultura, servizi economici, educativi e sociale, area informatica, legale, tecnica, tecnica operativa, vigilanza. Al primo gennaio 2023 saranno 4366. Una parabola che spinge sempre di più il Comune di Napoli ad affidarsi a Napoli Servizi per prestazioni esterne, con costi che gravano pesantemente sui bilanci già disastrati dell’ente. Tutti debiti fuori bilancio, al netto del fatto che Napoli servizi (partecipata comunale), rispetto ad altri operatori sul mercato, offre prestazioni più costose. 

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Uno dei dati più allarmanti è sicuramente quello del servizio gestione del verde. Sono soltanto 45 i giardinieri del Comune in pianta organica e un agronomo. La media di età è di 64 anni. L’ultimo taglio dell’erba all’esterno del Maschio Angioino è stato organizzato grazie ad un gruppo di cittadini volontari. Fino allo scorso anno si è lavorato con il personale disponibile e contando sulle unità di personale ex Lsu, stabilizzate all’epoca. Sullo sfondo un’altra annosa questione: i mezzi a disposizione e le attrezzature vetuste. Dei camion utilizzati dai giardinieri il più recente è immatricolato 1990. Il Comune ha anche tentato cinque anni fa di creare una sorta di rete con le Municipalità per le segnalazioni degli interventi da compiere su parchi e giardini dei diversi territori. Un’idea naufragata sotto i colpi della carenza di organico e delle scarse risorse che i parlamentini hanno a disposizione. 

Un capitolo a parte va dedicato ai vigili urbani, che tra idonei, inidonei ed inidonei parziali registra la presenza nel corpo di 1485 unità (a fronte delle 2300 unità previste). In sostanza ci sono mille caschi bianchi in meno. Il comandante dei vigili Ciro Esposito è costretto a friggere il pesce con l’acqua visto e considerato che dei 1485, 104 sono distaccati. In divisa ci sono dunque 1381 vigili, dei quali: 180 unità usufruiscono della legge 104, 432 sono considerati parzialmente idonei al servizio e 178 non idonei al servizio esterno; 562 gli over 60. Allo stato attuale questo consente nelle 24 ore e su 4 turni giornalieri un dispiegamento di forze di meno di 200 agenti di pattuglia. Ieri Manfredi, intervenuto a radio Marte, ha ribadito: «La prima cosa che devo fare è nominare i nuovi dirigenti, perché la gran parte dei dirigenti sono dei dirigenti a contratto che decadono con la fine dell’ultima consiliatura. Quindi devo provvedere proprio all’organizzazione elementare, perché se non ci sono persone che si assumono la responsabilità e firmano la città non può procedere».

Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre, 12:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA