Elezioni regionali in Campania 2020,
centrodestra avanti con tutti i candidati

Lunedì 18 Novembre 2019 di Gigi Di Fiore

A un mese e mezzo dal primo, eseguito dalla Winpoll Arcadia a fine settembre, arriva ora il secondo sondaggio sulle elezioni regionali in Campania fissate per il prossimo anno. Stavolta, su un campione di mille intervistati a telefono tra il 12 e il 15 novembre scorsi, vi ha lavorato la Noto sondaggi su incarico di Clemente Mastella. A differenza del sondaggio della Winpoll Arcadia, che era limitato ai candidati presidenti e ai problemi più sentiti di competenza della Regione, quello eseguito dalla società di Antonio Noto ha chiesto agli intervistati anche le preferenze sugli schieramenti politici. Ed è arrivata la conferma di una tendenza emersa nelle elezioni più recenti: il prevalere della coalizione di centrodestra con il 42 per cento.

IL DETTAGLIO
Lo schieramento Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia viene dunque considerato vincente, seguito dal centrosinistra con il 32 per cento e il Movimento 5 Stelle con il 18 per cento. Sono le manifestazioni di voto, che tengono conto delle posizioni di autonomia e non alleanza elettorale tra Pd e 5 Stelle nell'appuntamento elettorale campano. All'interno degli schieramenti, tra i partiti conferme e peculiarità tutte campane. Come il primato elettorale, all'interno del centrodestra, di Forza Italia con il 16 per cento, che è al di sopra delle Europee (13,7 per cento), ma al di sotto delle Politiche (18,2 per cento). Un risultato, specifica il report della Noto sondaggi, che però «si riferisce ad una situazione di unità all'interno del partito, quindi non considerando eventuali altre scissioni o il mancato appoggio e impegno di leader locali». Insomma, una stima che considera ancora Mara Carfagna in accordo pieno con la linea del partito. La Lega viene invece stimata al 13 per cento. Alle Europee ha ottenuto in Campania il 19,2 per cento, mentre era al 4,3 per cento alle Politiche. In crescita Fratelli d'Italia, con un 10 per cento, che è il doppio del consensi ottenuti alle Europee (5,8 per cento) e il triplo rispetto alle Politiche (3,5 per cento).

Nel centrosinistra, lo scenario manifestato dal sondaggio registra un incremento del Pd, che viene stimato al 22 per cento con aumento di tre punti rispetto alle Europee e nove punti sulle Politiche. E va considerata la scissione di Italia Viva, la formazione di Matteo Renzi, cui il sondaggio attribuisce un faticoso tre per cento rispetto ai sondaggi che, a livello nazionale, la danno al sei per cento. Le altre liste di sinistra, secondo la Noto sondaggi, non riescono a superare il due per cento. In calo il M5S, che viene dato al 18 per cento rispetto al 33,9 per cento delle Europee e il 49,4 per cento delle Politiche. In sostanza, secondo il sondaggio, la differenza tra il vincente schieramento di centrodestra e quello di centrosinistra è del 10 per cento.

I CANDIDATI PRESIDENTE
Agli intervistati è stato chiesto di esprimere anche preferenze sui probabili candidati alla presidenza della Regione. L'intervista graduava le risposte, con richieste differenziate tra voto, fiducia percepita sul nome e previsione sul reale vincitore. E, naturalmente, le risposte non sono state omogenee. È scomparso tra i candidati il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che rispetto al sondaggio Winpoll Arcadia ha nel frattempo fatto un mezzo passo indietro sulle elezioni regionali, salvo ripensamenti, annunciando un interesse prevalente per la candidatura alle Politiche. Da qui la sua esclusione dai nomi proposti agli intervistati della Noto sondaggi. Vincente viene stimata Mara Carfagna con il centrodestra, raccogliendo il 44 per cento dei consensi rispetto al 32 per cento di Vincenzo De Luca presidente uscente del centrosinistra che, nel sondaggio di settembre dove criteri, quesiti e griglie di partenza erano differenti, prevaleva. Al terzo posto viene stimato Sergio Costa, candidato del M5S con il 22 per cento. In caso di candidatura di Stefano Caldoro, il nome sponsorizzato attualmente da Silvio Berlusconi, il centrodestra viene stimato vincente, ma con il governatore al 42 per cento e De Luca invece con due punti in più rispetto alla competizione con la Carfagna: 34 per cento. Costa rimarrebbe al 20 per cento. Il centrodestra vincerebbe anche con Clemente Mastella i cui consensi, secondo il sondaggio i suoi consensi sarebbero uguali a quelli stimati per Caldoro (42 per cento), attuale candidato indicato dal centrodestra, con De Luca al 34 per cento e Costa al 20 per cento. In sostanza, nulla sposterebbe l'alternanza di candidatura tra Mastella e Caldoro.

FIDUCIA E WINNER
Le percentuali cambiano se dal quesito sul voto si passa invece alla fiducia che, al di là della preferenza da esprimere in cabina elettorale, viene data alla credibilità personale del candidato a prescindere dallo schieramento. In questa griglia prevale Costa con il 41 per cento, seguito da De Luca al 35 per cento e Mara Carfagna al 34 per cento. Più staccati, invece, Clemente Mastella (22 per cento) e Stefano Caldoro (21 per cento). Infine, l'ultimo quesito: le previsioni fatte dagli intervistati sullo schieramento vincitore. Anche in questo caso, viene stimato vincente il centrodestra con il 37 per cento, seguito dal centrosinistra (26 per cento) e dal M5S (16 per cento). Disparità di valutazioni che confermano alle elezioni regionali l'influenza dell'adesione allo schieramento politico rispetto al nome e alla credibilità del candidato presidente. Un orientamento in tendenza, quindi, con i criteri seguiti nelle urne alle elezioni politiche.

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