Vico Equense difende piazza GIancarlo Siani: «Simbolo per i giovani»

Domenica 3 Ottobre 2021 di Ilenia De Rosa
Vico Equense difende piazza GIancarlo Siani: «Simbolo per i giovani»

È stata intitolata a Giancarlo Siani nel 2018, oggi qualcuno manifesta disappunto su tale scelta. Si tratta della principale piazza di Vico Equense, quella dove ha sede il municipio. Ad aprire il dibattito è stato Benedetto Migliaccio, avvocato, che ha amministrato la città tra il 2015 e il 2016 come sindaco facente funzioni in una coalizione di centrodestra, subentrando a Gennaro Cinque quando questi era decaduto dalla carica per incompatibilità. Frasi pronunciate in un'intervista online, che hanno suscitato stupore e indignazione, alla vigilia del voto di oggi e domani per l'elezione del nuovo sindaco. «Ritengo che sia stato sbagliato intitolare la principale piazza della città a Giancarlo Siani perché in tal modo diamo l'immagine di una città legata alla camorra, cosa che non è vera», ha spiegato Migliaccio, aggiungendo di essere «rimasto abbastanza sconcertato dall'inutile polemica sul consigliere di Villaricca, comune sciolto per infiltrazioni camorristiche, che si è candidato qui a Vico Equense nella lista Udc». Le reazioni sono state immediate. «È un'affermazione vergognosa - ha commentato Paolo Borrometi, giornalista sotto scorta per le sue inchieste sulla criminalità organizzata - La realtà ci dice esattamente l'opposto: l'intitolazione della piazza a Siani ha legato per sempre l'immagine di Vico Equense a quella di un giovane cronista che ha donato la sua vita per fare semplicemente il suo dovere. Ha significato stare dalla parte della legalità». 

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Migliaccio è fuori dalla scena politica del territorio dal 2016. Il suo è un pensiero personale, da cui hanno immediatamente preso le distanze in molti, anche politici che hanno lavorato con lui in passato. Tra questi Peppe Aiello, candidato a sindaco, che è stato consigliere comunale per 15 anni con amministrazioni di centrodestra. «Con fierezza e convinzione abbiamo intitolato la piazza a Giancarlo Siani spiega Aiello quale simbolo della legalità». A rimarcare l'importanza della scelta anche il sindaco uscente Andrea Buonocore, attualmente candidato come consigliere nella lista Tra la gente in appoggio ad Aiello. «L'intitolazione della piazza a un giovane giornalista ucciso dalla camorra ha voluto essere un segnale per le generazioni future afferma Buonocore - e, soprattutto, un modo per non dimenticare». E infatti l'idea di dedicare un luogo così importante a Siani è partita proprio da un gruppo di giovani, che nel 2017 hanno organizzato una raccolta di firme e presentato una proposta al Comune coinvolgendo, nell'ambito di un evento pubblico, anche il fratello di Giancarlo, Paolo Siani, e la famiglia della fidanzata di allora, Daniela Rossignaud, che oggi non c'è più. Dopo circa un anno quel progetto è diventato realtà e nel settembre 2018 quella che era sempre stata chiamata piazza Mercato è diventata piazza Siani. «Intitolare quella piazza a una vittima della camorra ha significato elevare quel posto a luogo di memoria. Continuo a pensare che è stato giusto farlo. Abbiamo ad esempio in tante città strade dedicate a Falcone e Borsellino: anche questo è sbagliato?» si domanda Massimo Trignano, allora presidente del consiglio comunale e oggi candidato nella lista civica a sostegno di Giuseppe Ferraro. 

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«Trovo aberranti le dichiarazioni su Siani. La cultura della legalità dovrebbe essere prerogativa della politica e in ogni città dovrebbe esserci un simbolo anticamorra per ricordare ogni giorno da che parte stare», dice il candidato sindaco Maurizio Cinque. Particolarmente addolorata la famiglia di Daniela Rossignaud. «Ci sono circostanze, eventi che mai dovrebbero essere usati dalla politica: farlo è estremamente scorretto» è il commento della sorella Maria Pia. 

Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre, 07:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA