Rifiuti a Napoli, M5S sulle barricate: «Il Comune ritiri la delibera sull'ex Icm»

Giovedì 25 Giugno 2020

«Il sindaco de Magistris, il vicesindaco Panini e soprattutto l'assessore all'Ambiente Del Giudice, al posto di attaccare i portavoce del Movimento 5 Stelle, ritirino la delibera, riscrivendola, e diano spiegazioni ai cittadini». Così i consiglieri comunali e della VI Municipalità del M5s in relazione alla delibera comunale sull'utilizzo dell'ex Icm «relativa - ricordano - all'ampliamento del centro di raccolta realizzato e da gestirsi da Asia e pertanto di un'area presidiata con sola attività di raccolta mediante raggruppamento per frazioni omogenee».

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«L'assessore Del Giudice - affermano i portavoce del M5s - ha parlato di isola ecologica ma gli ricordiamo che nelle isole ecologiche conferiscono i cittadini, qui invece andrà Asia e infatti nella delibera non viene utilizzato il termine isola ecologica bensì centro di raccolta. Forse l'assessore si è confuso».
 


I pentastellati, facendo riferimento alla relazione tecnica allegata alla delibera, puntano il dito anche contro i materiali che dovrebbero essere conferiti nel sito «a seguito dei quali - si evidenzia - è stata richiesta AIA (autorizzazione integrata ambientale). Nell'elenco, oltre a rifiuti pericolosi (50 tonnellate/giorno) ci sono quelli non pericolosi (550 tonnellate/giorno) tra i quali proprio i codici CER 200108 e 200302 relativi alla frazione organica umida. Nella stessa relazione è previsto il conferimento della frazione organica umida in cassoni a tenuta stagna dotati di sistema di chiusura ed è specificato che la frazione organica umida deve essere avviata agli impianti di recupero entro 72 ore al fine di prevenire la formazione di emissioni odorigene». «Tutto ciò - concludono - in difformità ai proclami e alle promesse del sindaco de Magistris dopo le proteste, la scorsa estate, dei cittadini della zona e alle intese sottoscritte con i comitati. Le parole vanno con il vento, le carte restano scritte: noi leggiamo delle cose precise nella delibera e nella relazione asseverata».

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