Sindaco di Napoli, Bassolino lancia i 40 saggi con Macrì, De Giovanni e don Rapullino

Venerdì 9 Ottobre 2020 di Luigi Roano

Cominciano a prendere corpo i 40 saggi che Antonio Bassolino, l'ex sindaco, sta chiamando nel suo «pensatoio». Luogo dove elaborare idee e progetti per Napoli e anche dare uno sguardo a chi sta scaldando i motori per tentare la scalata a Palazzo San Giacomo. A maggio si vota, l'era di Luigi de Magistris andrà in soffitta - perché non potrà più ricandidarsi è già al secondo mandato - e la corsa per la fascia tricolore è partito da un pezzo. Bassolino e il Pd locale si guardano in cagnesco, ma l'ex sindaco con Goffredo Bettini - pezzo pesante dei dem romani - non si è preso un solo caffè, ma parecchi. Insomma, è una partita a scacchi con Bassolino che fa sapere che nulla è deciso ancora, quanto a una eventuale candidatura diretta sua però nemmeno è esclusa. Di sicuro resta in campo, una rete già ce l'ha, di qui le preoccupazione di un ennesimo strappo con il Pd da parte di Bettini. Del resto sommando i voti del Pd e del M5S alle regionali, si arriva a quota 25% lo spazio politico per altri soggetti è molto abbondante.

 

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Chi sono gli abili e arruolati per il pensatoio di Bassolino? Paolo Macrì è uno di questi. «Sono uno di quelli che pensa, come ho scritto su fb, che Bassolino ha una storia complicata e controversa, ma ha uno spessore politico e la conoscenza del contesto Napoli e della macchina amministrativa che pochi hanno» racconta il docente di Storia alla Federico II. Per poi aggiungere: «Certo non sono tra quelli che dicono il vecchio che ritorna non credo alla rottamazione. Credo invece che l'operazione va fatta allargando a quante più pezzi di società è possibile in maniera trasversale. E questo l'ho detto ad Antonio ma lui sa dove mettere le mani perché sa che non è sbagliato riproporre le stesse squadre, è sbagliato non allargarle». Macrì poi conclude così: «Bassolino ha un sacco di risorse e l'operazione di allargamento va fatta nello stesso partito da cui proviene, il Pd. La sua è una operazione coraggiosa perché sa che nessuno gli metterà un tappeto rosso così come anche nell'opinione pubblica ostacoli ce be sono». Detto di Macrì spuntano fuori altri nomi pesanti come quello del professor Biagio De Giovanni, di Mauro Calise, un ex di de Magistris come Bernardino Tuccillo che è stato assessore della prima ora nella giunta arancione. Don Franco Rapullino pure è interessato ai movimenti di Bassolino, per il parroco «è uno di quelli che ha dato tanto amore a Napoli». E gira pure un nome che in questi giorni è sulla bocca di tutti perché siamo nel pieno di una pandemia da Covid 2019. Si tratta del professor Donato Greco. Napoletano doc e tra i più noti epidemiologi in circolazione. Tanto che è stato richiamato in servizio dalla struttura commissariale dell'Azienda ospedaliera «San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona» di Salerno. Tornato in trincea a 71 anni per combattere il virus. Ha trascorso quasi mezzo secolo della sua vita tra l'Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive al Cotugno, poi come consulente dell'Istituto Superiore di Sanità, già direttore del Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie. E ai tempi dell'emergenza rifiuti ha collaborato col commissario straordinario De Gennaro. Metà della sua carriera si è svolta all'estero perché ha fatto il cacciatore di virus per l'Oms.

 

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Insomma, l'ex sindaco non scherza ed effettivamente sta mettendo assieme uno strumento per Napoli offrendolo anche al Pd, nel senso che chi vuole può venire a capire di cosa si tratta. Sì al dialogo ma pari dignità. E quanto al trasversalismo e all'allargamento invocato da Macrì, Bassolino è in sintonia con il docente. Certo, la spinta che arriva da sinistra è forte e gli fa piacere, ma ancora di più gli fa piacere quando la stessa spinta arriva da settori e da fette di società lontane dalla sua storia. Anche per questo continua a fare il sindaco e anche ieri non ha fatto mancare il suo post sul disastro trasporti bacchettando il sindaco e anche la Regione: «Così non va bene. Non si può viaggiare in queste condizioni mentre i contagi aumentano. Si intervenga, per piacere: ognuno per la sua parte e finalmente tutti assieme» la didascalia sotto una foto che vede un bus pieno zeppo di passeggeri.

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