Tangenziale di Napoli, no al ministro: «Inutile lo stop al pedaggio»

Sabato 9 Novembre 2019 di Paolo Barbuto
Il Ministero dei Trasporti chiede di annullare nuovamente il pedaggio per cancellare i disagi agli utenti, la Tangenziale risponde che si tratta di una misura inutile. Lo scontro è definitivamente aperto fra la società napoletana e il Mit che cerca in ogni modo di far sentire la sua presenza nella vicenda dei lavori invasivi al viadotto Capodichino.

La richiesta del Ministero è arrivata giovedì pomeriggio, alla vigilia del ventunesimo giorno consecutivo di disagi e restringimenti: visto che i lavori proseguono e i napoletani continuano a restare imbottigliati, prendete in considerazione l'idea di prorogare la cancellazione del pedaggio così come è avvenuto fino al 5 di novembre.

LEGGI ANCHE Tangenziale, rapine e caos: «Riapertura entro 20 giorni»

Quando la lettera è giunta in Tangenziale c'è stata grande tensione. Nessuno s'aspettava il nuovo intervento del ministero, anche perché un solo giorno di sospensione di pedaggio porta mancati introiti per quasi 200mila euro. Di primo acchito il presidente Paolo Pomicino ha chiarito che non avrebbe accettato la proposta e l'ha fatto con motivazioni già espresse in passato: se il governo metterà nelle casse di Tangenziale i soldi che non verranno portati dai napoletani, si può anche accettare l'idea. Giovedì sera, però, dagli uffici napoletani erano giunti messaggi differenti, attribuiti all'amministratore Rigacci: siamo pronti ad aprire una trattativa con il Ministero.
 
 

Ieri mattina, alla fine, è arrivata la risposta ufficiale dell'amministratore di Tangenziale alla richiesta del Ministero che ha confermato in pieno le parole del presidente Pomicino: «Durante il periodo precedente di sospensione del pedaggio è stato registrato un incremento del traffico in Tangenziale pari al 6,70 per cento - ha scritto Riccardo Rigacci - da ciò consegue che la misura della sospensione dell'esazione del pedaggio non è certamente idonea a migliorare la circolazione». Questa la prima replica, severissima diretta al Ministero dei Trasporti: la vostra proposta non avrebbe nessuna utilità.

Poi è arrivata la richiesta economica, esattamente come l'aveva immaginata il presidente Pomicino: «Eventuali ulteriori estensioni del periodo di esenzione del pedaggio dovrebbero presupporre... un formale impegno da parte del ministero per assicurare alla Tangenziale il recupero dei mancati introiti».

Solo nelle righe conclusive della missiva è contenuta una, modesta, apertura al dialogo: «Alla luce delle argomentazioni rappresentate, si rimette a codesto Ministero ogni ulteriore considerazione rispetto la richiesta formulata, ferma restando la piena disponibilità a valutare ogni soluzione operativa che consenta di rendere meno gravoso l'impatto del cantiere sulla circolazione».

LEGGI ANCHE Tangenziale di Napoli, la gang del viadotto colpisce ancora

Per mantenere l'impegno alla riapertura entro lunedì prossimo si lavora notte e giorno. All'inizio della prossima settimana si dovrebbe riuscire a riaprire almeno la corsia in direzione Pozzuoli per poi proseguire con celerità gli interventi fino alla cancellazione definitiva dei problemi alla struttura.

Nel frattempo ieri gli automobilisti hanno trovato una pessima novità in Tangenziale: il restringimento della corsia in direzione Capodichino è stato allungato generando ulteriori, gravi disagi soprattutto nelle ore di punta.
Si era sparsa la voce, subito smentita dalla Tangenziale di Napoli, che quel restringimento era collegato a problemi strutturali anche al cavalcavia che precede l'ultima galleria in direzione Est. Ribadiamo che la notizia è stata smentita dalla società la quale ha chiarito che quella modifica nel restringimento è stata chiesta dalla polizia stradale per evitare problemi agli automobilisti nell'avvicinamento alla zona dove sono in corso i lavori. © RIPRODUZIONE RISERVATA