Whirlpool, Di Maio avverte i vertici: «Non si prende per il c... lo Stato italiano». E l'azienda apre: «Troveremo soluzioni»

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di Valerio Iuliano

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«Ci aggiorniamo nei prossimi giorni. Intanto blocchiamo gli incentivi concessi». Il ministro del lavoro Luigi Di Maio ha concluso così il vertice al Mise con Whirlpool sulla vertenza che riguarda lo stabilimento di via Argine. All’incontro hanno partecipato, insieme con lo stesso Di Maio e i vertici della multinazionale, i sindacati di categoria, la Regione Campania - rappresentata dall’assessore al Lavoro Sonia Palmeri - e il Comune di Napoli con il vicesindaco Enrico Panini e l’assessore Buonanno. La decisione sul sito di via Argine, dunque, è rimandata. Il ministro ha chiesto all’azienda il rispetto dell’accordo sottoscritto con il governo il 25 ottobre scorso.
 
 

«Nessuna chiusura e nessuna riconversione», sono state le parole del vicepremier. «Qui non venite a prenderci in giro. L’accordo è stato firmato da me ma il rispetto deve essere per il Paese». I vertici di Whirlpool hanno spiegato di aver riscontrato gravi perdite sul sito di Napoli.

Un migliaio i lavoratori che hanno effettuato un sit in dinanzi alla sede del ministero. Oltre agli operai del sito di via Argine, sono presenti anche alcune centinaia di lavoratori delle aziende dell’indotto. L’azienda si è impegnata a proporre una soluzione. Ci si rivedrà tra sette giorni. Di Maio ha chiesto l’intervento al prossimo vertice della proprietà statunitense. 
 
Martedì 4 Giugno 2019, 15:57 - Ultimo aggiornamento: 04-06-2019 22:34
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