CapriArt*: dall'8 settembre torna il Festival delle avanguardie gender

CapriArt*: dall'8 settembre torna il Festival delle avanguardie gender
di Anna Maria Boniello
Lunedì 5 Settembre 2022, 16:14
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A Capri settembre non è solo sinonimo di mondanità e jet set ma di ricercatezza culturale e paesaggio di libertà. E’ su questo filone che si colloca la seconda edizione del CapriArt* - arte come rivendicazione di genere, diretto da Mauro Gioia con sede a Villa Lysis, spazio simbolo delle identità fluide dell'Ottocento creato dal barone Fersen.

 

La prima parte del Festival parte dall’8 settembre e si focalizza su donne straordinarie del mondo della musica e dell’arte di inizi ‘900, mettendo in scena un calendario di eventi incentrati sull’espressione dell’identità di genere. Musa e simbolo della seconda edizione del Capri Art*, il cui focus è incentrato sulla Francia, è Agnès Capri, che dell’isola azzurra ha preso il nome e lo spirito per costruire la sua identità artistica.

Sophia Rose Fridman (1907-1976), vero nome dell’attrice e cantante francese, aprì a Parigi negli anni Trenta un cabaret audace sulle tracce del progressista e inclusivo “Boeuf sur le toit” di Jean Cocteau, dove si esibiva abitualmente. Per lei nel 1945 Jean Cocteau realizzò un ritratto, lo stesso al quale si ispira la locandina di CapriArt*  2022, definendola femme savante, proprio come quelle intellettuali di Molière che osavano esprimere doti artistiche e pensiero libero.

A lei CapriArt* 2022 guarda e si fa cabaret costruendo un programma di spettacoli, la cui prima parte si svilupperà da settembre a ottobre, pensati come vari momenti di un’unica serata animata da un’avanguardia gender.

L’edizione 2022 entra nel vivo il 10 settembre alle ore 19 con “L’erotismo del vivere”, spettacolo di poesie in musica tratte dall’opera omonima della scrittrice 97enne Alice Mendelson e interpretate dalla star della musica francese Catherine Ringer. Cantante, artista, musa dell’immaginario francese più indipendente, verrà accompagnata al pianoforte dal compositore Grégoire Hetzel in un percorso alla scoperta di una paladina dell’erotismo femminile come visione del mondo. “Non avere mai fretta di vivere”, è il leitmotiv della produzione e della vita di Mendelson. E così un tema ancora tabù come l’erotismo in età avanzata, soprattutto per le donne, assume tutto un altro significato.

Ad anticipare l’evento inaugurale del 10 settembre – in una sorta di pre-opening per ricordare l’impegno del CapriArt* nella difesa dei diritti - andrà in scena l’8 settembre alle ore 17 Cantanti Alfa, una conferenza cantata interpretata da Mauro Gioia e Giuseppe Burgarella al piano, scritta dal finalista del premio Campiello Antonio Pascale e da Giuditta Borelli. Tra musica e parole, la canzone napoletana viene analizzata come base della costruzione di una mascolinità tossica che tra senso di colpa e mammismo arriva a sfociare nel femminicidio. Una realtà mai così drammaticamente attuale.

Il CapriArt* - Arte come rivendicazione di genere è riconosciuto dal ministero della Cultura come festival multidisciplinare beneficiario dei Fondi Fus-Fondo Unico per lo spettacolo per il triennio 2022-24 e sostenuto dalla Città di Capri. Il Festival è nato nel 2021 come progetto speciale intorno alla figura del giornalista inglese Henry Wreford che visse a Capri dal 1842 fino alla morte avvenuta nel 1892 e contribuì alle vicende politiche preunitarie italiane e alla diffusione di una cultura impegnata nel gender claim.

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