Un premio per ricordare il pensiero di Filangieri

Sabato 23 Gennaio 2021
Un premio per ricordare il pensiero di Filangieri

Più attuale che mai è il pensiero di Gaetano Filangieri, uno dei più importanti intellettuali che Napoli abbia saputo regalare al mondo: in pieno 700 auspicava il libero commercio tra gli Stati e l'abolizione dei dazi interni; proponeva di abolire le distinzioni tra nazioni e spingeva per una concezione sociale dei diritti umani. Non è un caso, dunque, che da Napoli sia nato il Premio Gaetano Filangieri, una borsa di studio rivolta ai giovani giuristi e bandita dall'Accademia Filangieri-Della Porta, nata un anno fa, presieduta dall'avvocato Benedetto Migliaccio e composta da molti intellettuali partenopei.


Al premio possono partecipare coloro che hanno conseguito, tra l'1/11/2020 e il 31/10/2021, una laurea in Giurisprudenza con voto non inferiore a 105 e che, al 31/10/2021, non abbiano ancora compiuto il trentunesimo anno d'età. 

Tre borse da 500 euro ciascuna, più eventuali menzioni speciali, saranno attribuite alle tesi che meglio siano riuscite nell'opera di «proiettare nella contemporaneità il pensiero cosmopolita di Filangieri».


La selezione dei vincitori sarà effettuata da una commissione composta dal professor Amedeo Arena, associato di Diritto dell'Unione Europea presso la Federico II ed ideatore del premio Filangieri; l'avvocato Riccardo Imperiali di Francavilla, rappresentante degli eredi del filosofo presso il Museo Filangieri; il dottor Raffaele Sabato, giudice presso la Corte europea dei diritti dell'uomo. Il museo Filangieri diretto da Paolo Iorio, anch'egli componente dell'accademia, ha concesso il suo patrocinio.


«Il messaggio di Filangieri, che non a caso si definiva contemporaneo di tutte le età, si presta ad essere declinato in molteplici campi del diritto vigente», sottolinea il professor Arena. Ecco perché un'opera come La scienza della legislazione, le cui idee collimano addirittura con quelle della costituzione americana, continua ancor oggi a dialogare con noi e a formare le menti del futuro.

Sull'iniziativa sono molteplici gli interventi. 

«Come Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza della Federico II, ma ancor prima come studioso e come costituzionalista, non posso non esprimere il più vivo compiacimento per l’iniziativa della Accademia Filangieri Della Porta, rivolta a rinnovare il ricordo di Gaetano Filangieri, al cui apporto intellettuale si devono fondamentali conquiste di civiltà giuridica. Non vi era, forse, modo migliore di guardare a quell’obiettivo che valorizzando l’impegno dei giovani studenti, nella fase conclusiva e più matura del loro percorso universitario; ovvero in quella prima – e da studiosi auspichiamo sempre non ultima - esperienza di ricerca costituita dalla elaborazione di tesi di laurea» sostiene il professor Sandro Staiano.

«L’idea di istituire un premio di laurea dedicato a Gaetano Filangieri nasce dall’incredibile attualità delle pagine de La Scienza della Legislazione: così come ai tempi di Filangieri, anche oggi gli Stati sono contrapposti da uno ‘spirito di rivalità e gelosia’, gli individui divisi da ‘distinzioni assurde di nazione con nazione’. Pertanto, il messaggio di Filangieri, che non a caso si definiva ‘contemporaneo di tutte le età’, si presta ad essere declinato in molteplici campi del diritto vigente. Spetterà ai giovani laureati il compito di evidenziare, nella domanda di partecipazione al Premio, i punti di contatto tra le proprie tesi di laurea ed il contenuto de La Scienza della legislazione, permettendo così all’ideale cosmopolita di Filangieri di continuare a vivere nelle menti e nei cuori dei giuristi di domani»  prosegue il professor Amedeo Arena, associato di diritto dell’Unione europea presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, nonché ideatore del Premio Filangieri.

«Ricordare Gaetano Filangieri attraverso un premio per neolaureati significa far rivivere nella ricerca delle nostre menti più giovani gli ideali del grande pensatore. Anch'egli, già da giovanissimo, elaborò visioni complesse valide ancor oggi, le quali possono guidare - al di là di ogni retorica - elaborazioni di altri giovani in vari settori. Gaetano Filangieri è molto studiato fuori Italia e merita di essere considerato come una delle risorse originali del pensiero italiano ed europeo. Il Premio vuole diffondere questa idea» spiega il dottor Raffaele Sabato, Giudice presso la Corte europea dei diritti dell’uomo.

«L’essere discendente di Gaetano Filangieri è sempre stato un motivo di vanto con cui ancor più poter argomentare il senso di appartenenza che storicamente ha caratterizzato la tradizione della mia Famiglia. I miei percorsi, di studi e lavorativi, sono certo siano stati inconsciamente condizionati dalla presenza, piacevolmente ingombrante, di un ascendente così significativo. I suoi intramontabili valori di giustizia meritano di essere compresi e valorizzati in ogni tempo, consacrati e applicati anche alle sempre nuove frontiere del diritto» racconta l’avvocato Riccardo Imperiali di Francavilla, rappresentante degli Eredi Filangieri presso il Museo Civico Filangieri.

«Sono particolarmente orgoglioso che, dopo anni di silenzio, stiano rinascendo lo spirito, gli ideali, gli obiettivi di Gaetano Filangieri Senior, a cui è dedicato il Premio, ma anche di Gaetano Filangieri Junior, fondatore del Museo Civico Filangieri. Convinto sostenitore dell’arte, della cultura e dei musei, egli riteneva che le arti avessero un importante ruolo sociale e politico. Il Premio Filangieri assume perciò ancora più valore, in quanto si collega perfettamente all’idea di un Museo capace di coniugare la funzione espositiva con quella didattica e quella operativa delle Officine, in una felice sintesi tra istanze estetiche e produttive» conclude il dottor Paolo Jorio, Direttore del Museo Civico Filangieri.

Ultimo aggiornamento: 18:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA