Rione Luzzatti, la Biblioteca di Lila e Lenù sarà intitolata al professor Collina

di Giuliana Covella

La Biblioteca Andreoli del Rione Luzzatti sarà intitolata ad Agostino Collina (nella foto tratta dall’archivio fotografico Carbone), una delle figure più importanti della storia e della cultura del quartiere. Una personalità che ha letteralmente lasciato il segno in chi è nato e cresciuto nella zona industriale e che ritroviamo nella tetralogia dell’Amica geniale di Elena Ferrante. La decisione è giunta - dopo le numerose sollecitazioni venute da associazioni territoriali come «Noi Professionisti» e dalla IV Municipalità - a margine della riunione della commissione Toponomastica a cui hanno partecipato il sindaco Luigi de Magistris e gli assessori alla Cultura Gaetano Daniele e alla Toponomastica Alessandra Clemente. «Abbiamo recepito un’istanza fortissima insieme al sindaco e all’assessore Daniele - spiega l’assessore Clemente - muovendoci in sintonia con quanto di straordinario sta accadendo nel quartiere da mesi, vale a dire l’arrivo di tantissimi turisti che provengono da ogni parte del mondo per visitare la biblioteca e approfondire la conoscenza di colui che le ha dato lustro, il professor Agostino Collina. Una tra le figure più nobili e illustri del Rione. Con grande orgoglio - continua la Clemente - avviamo oggi un’attività di valorizzazione dei luoghi, immaginando una nuova prospettiva per quel territorio». Collina è difatti tra i personaggi ripresi dalla Ferrante nei suoi romanzi, fondamentale per la crescita culturale e umana delle due protagoniste Lila e Lenù, ma anche e soprattutto per l’intera comunità, come di fatto fu nella realtà dell’epoca. Tutti al Rione Luzzatti riconoscono l’importanza del professore, che ebbe il merito di «creare la prima biblioteca popolare circolante nel dopoguerra», come sottolinea l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli. «L’esperienza di Collina - aggiunge l’assessore Daniele - è tra le pagine più belle dell’Italia repubblicana e noi siamo felici come Amministrazione che questo sia accaduto in un’area che ha avuto una grande tradizione di lotte democratiche. Quel Rione, non dimentichiamolo, è stato un punto di riferimento per i lavoratori delle fabbriche della zona industriale». Ora con l’intitolazione della Biblioteca Andreoli al professor Collina «vedremo di certo incrementare l’affluenza di turisti in quello che, anche grazie al best seller della Ferrante, sta diventando un punto di riferimento internazionale. In biblioteca sono conservati inoltre cimeli, ricordi e attestati di merito riguardanti Collina. Non potevamo limitaci alla sola intitolazione. Vogliamo farne un investimento importante per la rigenerazione urbana di quel territorio», conclude Daniele. 
Giovedì 10 Gennaio 2019, 15:05
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