Ucraina, la Comunità di Santa Fede organizza un confronto pubblico sulla guerra

Sabato 19 Marzo 2022
Ucraina, la Comunità di Santa Fede organizza un confronto pubblico sulla guerra

La Comunità di Santa Fede ha scelto, il 27 marzo, di condividere un momento di riflessione su quanto sta accadendo in Ucraina, una guerra che come tutte le altre che si combattono, non crea solo morte e distruzioni ma peggiora le già precarie condizioni di vita di tutti.

Il confronto aperto e a più voci si incentrerà sulla comprensione delle dinamiche e degli assetti dell'ordine mondiale, oltre che sul caos mediatico e intellettuale creato da questo enorme conflitto. Questa crisi ha reso evidente come le categorie di interpretazione attuali spesso rimangano incagliate a schematismi ideologici obsoleti propri di un mondo che non c'è più, e a sistemi di pensiero che non consentono di afferrare le complessità del presente cambiato.

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Bisogna dunque riflettere su cosa sia sfuggito, trovare gli strumenti per indagare la crisi profonda che attraversa il vecchio mondo. Forse per troppo tempo si è guardato da prospettive obsolete quello che accadeva a Est: in Russia, Ucraina, Bielorussia, Georgia, Kazakistan e in altri Paesi che vanno dall’Europa alla Cina passando per l'Asia centrale.

Il dibattito pubblico cercherà di rispondere alle seguenti domande: quali sono gli obiettivi della Russia? Quale strategia ha la Nato in quell’area? Perché l’Unione Europea ha un ruolo marginale e non esercita un proprio indirizzo autonomo di politica estera? Cosa succede nella società civile russa mentre Putin è un uomo solo al comando? Quali sono le conseguenze delle sanzioni comminate alla Russia dai paesi occidentali? Qual è la situazione dell'estrema destra in Ucraina? Siamo davanti a uno scontro fra democrazia e totalitarismo oppure bisogna trovare altre categorie di interpretazione? Oggi possiamo parlare ancora di Imperialismo o dobbiamo usare il termine Imperialismi?

All'incontro parteciperanno Maria Chiara Franceschelli, dottoranda in Scienza politica e sociologia alla Scuola Normale Superiore di Pisa; Mattia Guidi, professore associato di scienza politica al Dipartimento di scienze sociali, politiche e cognitive dell'Università di Siena e Nicola Melloni, ricercatore presso le Università di Oxford e Toronto. Media e intrduce Maurizio Braucci, scrittore.

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