Teatro, a «Segreti d'autore» va in scena la storia negata del mondo contadino

Martedì 4 Agosto 2020
La centralità del mondo contadino nella Storia d’Italia. E’ il tema fondante di “Tre compari musicanti. Storie minime nella grande storia: briganti, borbonici, francesi”, uno spettacolo che coniuga antropologia e teatro nel monologo scritto e interpretato da Paolo Apolito, in scena domani alle ore 21.30 al Palazzo Coppola di Valle/Sessa Cilento (Salerno) nell’ambito della decima edizione di “Segreti d’Autore”, il Festival ideato da Ruggero Cappuccio e diretto da Nadia Baldi.

A cavallo tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento, le storie di un ceto sociale schiacciato, svilito, impoverito, emarginato e negato si intrecciano a quelle della grande Storia, in una elaborazione di racconti di anonimi contadini e tradizioni popolari, come quelle delle ricerche preziose che Apolito condusse con Annabella Rossi e Roberto De Simone, che diventano tessuto narrativo e trovano legami insospettati nei versi di Rocco Scotellaro o nella esecuzione strumentale e nella voce di Antonio Giordano. La zampogna, la chitarra battente e il canto diventano infatti la geometria stessa del lavoro teatrale, a testimonianza ulteriore di un mondo dove la parola conservava, nonostante il dolore e le sofferenze, tutta la sua musicalità. Uno spettacolo, dunque, che indaga anche sulle ragioni ataviche di un Meridione che in alcuni casi avverte ancora oggi lo Stato come un’entità astratta, lontana e forse addirittura ostile.

Sempre domani, dalle 17 alle 20, la dottoressa Martina Baldi terra’ un laboratorio dal titolo “Fiori di Bach e immagini Archetipiche- tra fiabe e tarocchi”, un viaggio dentro noi stessi alla ricerca del riequilibrio emozionale. Per trasformare le ombre in risorse e sviluppare positività e consapevolezza.

L'ingresso sarà consentito fino ad esaurimento posti solo su prenotazione all'indirizzo di posta elettronica info@segretidautore.it. Per poter assistere agli eventi dovrà essere esibita al personale addetto la copia della e-mail di conferma. © RIPRODUZIONE RISERVATA