Coronavirus, a Napoli mascherine introvabili: e c'è chi usa le coppe del reggiseno

Giovedì 12 Marzo 2020 di Cristina Cennamo

Mancano le mascherine? L’italiano medio, si sa, non si lascia certo scoraggiare e men che mai il napoletano. Così, di fronte all’evidente necessità di una protezione per le vie respiratorie e dovendo di contro fare i conti con la quasi impossibilità di reperirne in tempi rapidi e a prezzi ragionevoli, ecco che in tanti hanno fatto di necessità virtù e si sono ingegnati per trovare una soluzione veloce e a poco costo: la mascherina realizzata con le coppe del reggiseno. Non delle coppe qualsiasi, però: le più richieste per questo nuovo ed oggettivamente insolito tipo di fai-da-te sarebbero quelle destinate alla realizzazione dei modelli push up, se non proprio quelle dei push up tagliate ad arte dal prodotto originario.

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Il gioco, in effetti, è semplicissimo: basta trovare una coppa delle dimensioni adatte, meglio ancora magari un reggiseno a fascia, ed attaccarci con un po’ di ago e cotone o anche solo una spillatrice due cordoncini di elastico, tipo quello delle bretelle dello stesso reggiseno. A mali estremi, insomma, estremi rimedi e del resto già nelle scorse settimane in Cina impazzava sul web il video di un tutorial che mostrava appunto come realizzare in casa la propria protezione. Nel filmato si vede una donna che, con forbici e colla, riesce a trasformare un reggiseno in una mascherina nel giro di pochi minuti, ed anche se chiaramente la mascherina fai-da-te non protegge dal Covid-19 il video ha comunque fatto sorridere moltissime persone in un momento in cui c’era bisogno anche di esorcizzare un po’ la paura. In Italia, invece, navigando sul web si trovano anche vari altri tutorial che spiegano come riciclare i reggiseno vecchi: borsette originali, proteggiscarpe, vasi portafiori e, appunto, mascherine anti smog.
 

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Del resto, già dieci anni fa tra i premi Ig Nobel per le ricerche più assurde al mondo aveva vinto «un reggiseno per la salute pubblica» il cui slogan era: “In caso di pericolo, rimanere in topless”. L’Emergecy Bra poteva essere utilizzato come mascherina antismog: in caso di fumo, polveri sottili, attacco terroristico o biologico bastava levarsi il reggiseno, dividerlo in due parti ed utilizzare le coppe fissandole dietro la nuca con l’elastico. Addirittura nelle Filippine, quando l’eruzione vulcanica del Taal ha messo a rischio la salute degli abitanti, il Governo ha invitato ad usare come alternativa pannolini bagnati e reggiseni con cui coprire naso e bocca.
 

Ultimo aggiornamento: 10:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA