Salvata la cagnolina intrappolata nel
tubo «è una randagia, qualcuno l'adotti»

Venerdì 3 Dicembre 2021 di Melina Chiapparino
Salvata la cagnolina intrappolata nel tubo «è una randagia, qualcuno l'adotti»

Era rimasta incastrata all’interno di un tubo pluviale ma la sventura di una cagnetta, a Pianura, si è conclusa con il lieto fine. Per salvare la randagia, spaventata e bloccata dentro la condotta, sono state impiegate otto ore durante le quali sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco e le guardie zoofile e ambientali di Agriambiente Napoli. L’allarme è stato lanciato dagli abitanti di via Provinciale Montagna Spaccata, intorno alle 16 di giovedì quando l’animale ha cominciato a lamentarsi e a non uscire più dalla tubatura dove, nonostante i trenta centimetri di diametro, era riuscito a intrufolarsi.

I primi a giungere sul posto, insieme ai carabinieri, sono stati i vigili del fuoco che, inizialmente, hanno tentato di attirare la cagnetta all’esterno e per diverse ore, hanno monitorato il suo stato, assicurandosi che il cane avesse reazioni e rispondesse, in qualche modo, agli stimoli. L’intervento di salvataggio, con il trascorrere delle ore, si è complicato ulteriormente a causa del maltempo e delle forti precipitazioni che hanno reso ancora più difficile l’assistenza dei vigili del Fuoco, supportati dalle Guardie Zoofile e Ambientali che li hanno raggiunti intorno alle 19 fino a quando, poco prima di mezzanotte, sono riusciti a far uscire la cagnetta dal tubo.

Per l’estrazione, è stato necessario forare il terreno e raggiungere la parte superiore della tubatura, per aprire un varco e liberare la cagnetta, successivamente affidata alle cure dei veterinari dell’Asl. La randagia dagli occhi dolci e il manto focato, è stata presa in carico dalle guardie zoofile che dopo averla messa al riparo, l’hanno trasportata all’Asl veterinaria del Frullone per accertare il suo stato di salute e rimetterla in forze dopo tutte quelle ore trascorse al freddo nel tubo pluviale.

La cagnetta, dai primi accertamenti, è risultata di “proprietà del Sindaco di Napoli”, come tutti i randagi dotati di microchip e riconosciuti come cani del territorio ma per la protagonista di questa sventura i vigili del fuoco e le guardie zoofile di Agriambiente, hanno proposto un adozione. «Vigili e guardie zoofile sono stati degli angeli a salvare la cagnetta» hanno scritto i cittadini sui social, rilanciando il loro appello di adozione. «Troviamo una casa per questa dolcissima cagnolina, scampata alla tragedia».

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