Natalia Vovk, chi è la donna dietro l'attentato a Darya Dugina (secondo il Cremlino): così sarebbe entrata in Russia

Cosa sappiamo sulla donna ucraina fuggita in Estonia

Natalia Vovk: chi è la donna che secondo il servizio segreto russo si nasconde dietro l'attentato a Darya Dugina
Natalia Vovk: chi è la donna che secondo il servizio segreto russo si nasconde dietro l'attentato a Darya Dugina
Lunedì 22 Agosto 2022, 19:08 - Ultimo agg. 12 Novembre, 14:48
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Darya Dugina è stata uccisa da una killer ucraina. Questa è l'accusa che il Cremlino ha rivolto a Kiev dopo l'attentato che ha coinvolto e ucciso la figlia di Alexander Dugin, uno degli artefici del potere e delle strategie ideologiche di Vladimir Putin. In un comunicato l'FSB (servizi segreti russi) affermano che l'omicidio è stato commesso dai servizi segreti ucraini. L'esecutrice sarebbe la cittadina ucraina Natalia Vovk.

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Natalia Vovk, cosa sappiamo

Nata nel 1979, Natalia Vovk sarebbe arrivata in Russia il 23 luglio scorso insieme alla figlia Sofia Shaban, nata nel 2010. Dopo l'attentato sarebbe fuggita dal Paese tramite la regione Pskov, da li avrebbe poi raggiunto l'Estonia. Per pianificare l'omicidio e raccogliere informazioni sullo stile di vita di Dugina, la Vovk e sua figlia avrebbero affittato un appartamento a Mosca, esattamente nello stesso edificio in cui viveva la figlia di Alexander Dugin.

 

Per seguire e tenere sotto controllo la giornalista, la "spia" ucraina avrebbe inoltre utilizzato per tutto il tempo di permanenza su suolo russo una Mini Cooper. Veicolo che, secondo l'FSB, al suo ingresso in Russia, aveva una targa della Repubblica popolare di Donetsk (E982XH DPR). La targa è stata inoltre cambiata due volte. Durante il suo periodo di permanenza a Mosca, la Mini Cooper circolava con un numero di matricola del Kazakistan (172AJD02). Al momento della fuga dalla Russia invece, il veicolo guidato dalla Vovk aveva una targa ucraina (AH7771IP). Questo secondo quanto riportato dalla Tass, l'agenzia di stampa russa.

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Mandato di cattura emesso da Mosca

Sempre tramite la Tass, Mosca ha fatto sapere che «la cittadina ucraina Natalia Vovk, identificata dai servizi segreti di Putin come l'autore dell'omicidio della politologa e giornalista russa Darya Dugina, sarà inserita nella lista dei ricercati e ne sarà richiesta l'estradizione in Russia». Secondo le indagini dell'FSB ci sarebbe poi una nuova pista circa le dinamiche dell'attentato.

La donna potrebbe aver usato la figlia per piazzare la bomba sotto l'auto di Dugina. Vovk avrebbe utilizzato la bambina per inscenare una normale situazione madre figlia e piazzare l'ordigno, passando inosservata. 

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I dubbi sulle indagini russe 

«Le parole dell'FSB potrebbero non essere totalmente attendibili e la fretta di ottenere subito dei risultati dalle indagini potrebbe aver ostacolato l'accuratezza del quadro investigativo», lo ha detto a Fox News Digital, Rebekah Koffler, esperta di intelligence strategica e autrice di "Putin's Playbook".

«Non possiamo fidarci completamente dell'FSB. Ciò non significa che i risultati della loro indagine preliminare sulla morte di Daria Dugina siano errati», ha affermato la Koffler, che aggiunge «l'FSB è in questo momento sottoposta a un'enorme pressione per ottenere risultati rapidi, dato che si tratta di una morte di altissimo profilo. Daria Dugina non era una persona qualunque. Lei, come suo padre sono un simbolo dell'ideologia e del potere russo».

Intanto il governo ucraino ha esortato i suoi dipendenti governativi a rimanere a casa questa settimana per paura di attacchi di rappresaglia. Il presidente ucraino Zelensky, alcune ore dopo l'attentato ha immediatamente avvertito che la Russia potrebbe pianificare qualcosa di «particolarmente brutto» durante i festeggiamente nazionali di mercoledì in occasione del Giorno dell'Indipendenza.

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