Varriale, in aula la vittima conferma le accuse al giornalista: «Offese e aggressioni». La difesa: un solo episodio

Secondo la donna, l'ex vicedirettore di Raisport la seguiva e tempestava di messaggi

Lunedì 9 Maggio 2022
Varriale, in aula la vittima conferma le accuse al giornalista: «Offese, minacce e aggressioni»

Processo per stalking e lesioni: ha confermato le accuse la donna che lo scorso agosto ha denunciato il giornalista televisivo ed ex vicedirettore di Raisport Enrico Varriale. La donna lo ha fatto davanti al giudice monocratico di Roma. La donna, assistita dall'avvocato Teresa Manente, è stata sentita in aula nel corso di un'udienza a porte chiuse in cui ha ripercorso i fatti vissuti e denunciati nelle tre querele presentate contro il giornalista, oggi presente in aula. Sin dall'inizio della relazione, la vittima avrebbe riferito che il giornalista aveva un atteggiamento «controllante» che sfociava anche in aggressioni verbali fino poi alla violenza fisica denunciata ad agosto del 2021. La Procura aveva chiesto e ottenuto il processo con rito immediato per l'ex vicedirettore di Raisport, sottoposto alla misura cautelare del «divieto di avvicinamento a meno di 300 metri dai luoghi frequentati dalla persona offesa» e di «non comunicare con lei neppure per interposta persona».

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Secondo l'accusa, «con condotte reiterate, il giornalista ha molestato e minacciato la donna cagionandole un perdurante stato di ansia e paura e un fondato timore per la propria incolumità costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita». Nel capo di imputazione viene riportato l'episodio riferito allo scorso 6 agosto quando «durante un alterco per motivi di gelosia» ha aggredito la donna causandole lesioni con una prognosi di 5 giorni. All'aggressione, dopo l'interruzione della relazione, erano seguiti messaggi e telefonate, arrivando fino a «stazionare» sotto casa della vittima citofonando ripetutamente. «La mia assistita è stata estremamente attendibile perché precisa, circostanziata e chiara su tutti i fatti che ha denunciato di persecuzione e lesione - afferma l'avvocato Manente - Le sue dichiarazioni trovano conferma in tutti i numerosi messaggi ricevuti da parte di Varriale ad agosto e depositati al momento della querela». La donna è stata seguita dal Centro antiviolenza Differenza donna la cui responsabile verrà a testimoniare in una delle prossime udienze.

 

LA DIFESA - «Ritengo che la persona offesa abbia confermato quanto ha sempre affermato il mio assistito». Così ha detto l'avvocato Fabio Lattanzi, difensore di Enrico Varriale. «La narrazione» della parte offesa «ha evidenziato che c'è stato un solo episodio di violenza, refertato con soli cinque giorni di prognosi», ha aggiunto il difensore. «Nessuno stalking invece, tanto che la signora ha confermato di non avere mai chiesto di non cercarla più e di non mandarle messaggi. Devo inoltre dire che vi sono stati passaggi della deposizione, nei quali la persona offesa è apparsa davvero poco credibile e mi sono sembrate, infine, un pò eccessive le cautele adottate: aula a porte chiuse e paravento».

Ultimo aggiornamento: 16:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA