Manovra, Conte e Tria chiedono flessibilità su giustizia e dissesto

Giuseppe Conte è impegnato nel Consiglio Europeo, ma con un occhio segue la trattativa che il ministro dell’Economia Giovanni Tria sta conducendo con la Commissione. In queste ora si apprende che il governo starebbe anche lavorando per ottenere più margini. In  particolare, a quanto si apprende, il governo chiederebbe alla Commissione Europea flessibilità per due piani, uno per la prevenzione del rischio idrogeologico e l'altro per ridurre i tempi della giustizia. Sono in corso i negoziati con la Commissione Europea da ieri, e il ministro dell'Economia Giovanni Tria ieri ha confermato che si fermerà a Bruxelles a trattare finché non si arriverà ad un accordo.

Conte, che è riuscito a convincere i due vicepresidenti del Consiglio Luigi Di Maio e Matteo Salvini a portare il deficit nominale previsto per il 2019 dal 2,4% al 2,04% del Pil, starebbe coordinando la presentazione alla Commissione del piano nazionale per la sicurezza del territorio e per la prevenzione del dissesto idrogeologico, nonché del piano per ridurre i tempi della giustizia, civile e penale. Per finanziare i due piani, Conte chiederà alla Commissione di concedere flessibilità, di modo che il finanziamento dei due piani sia scorporato dal computo del deficit.
Venerdì 14 Dicembre 2018, 15:31 - Ultimo aggiornamento: 14-12-2018 17:56
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