GIUSEPPE CONTE

Dpcm, prima e dopo le 18: dalla spesa ai musei fino alle cene. Ecco cosa si può fare e cosa no (E c'è anche il coprifuoco)

Domenica 25 Ottobre 2020 di Francesco Malfetano
Dpcm, prima e dopo le 18: dalla spesa ai musei fino alle cene. Ecco cosa si può fare e cosa no (E c'è anche il coprifuoco)

Dopo le 18 e prima delle 18. Sarà questa la linea rossa che da domani fino al 24 novembre, scandirà le giornate degli italiani. Con il nuovo Dpcm anti-Covid firmato nella notte dal premier Giuseppe Conte infatti, non solo le cose cambieranno radicalmente attorno all'ora dell'aperitivo per locali e clienti, ma bisognerà anche fare attenzione a tutta una nuova serie di limitazioni e ai coprifuoco regionali. E proprio questi sono il punto da cui partire per capire al meglio come comportarsi. A prescindere dal testo pubblicato nella notte, chi si trova in giro dopo le 18 deve rispettare l'orario di coprifuoco imposto nella regione in cui trova. A meno che non si abbiano «comprovate esigenze» (lavoro, salute o urgenza) da giustificare con un'autocertificazione la serrata scatta alle 23 in Lombardia, Campania e Sicilia e, un'ora più tardi, alle 24 in Calabria e nel Lazio. Tornando invece alla linea rossa delle 18 invece, è bene chiarire cosa si può o non si può fare prima e dopo che le lancette segnino l'ora x. 

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PRIMA DELLE 18

Non ci sono grossi vincoli ma solo molte raccomandazioni. Sempre tenendo ben presente le misure solite (mascherina, distanziamento, igienizzazione) e al netto dell'invito a favorire la didattica a distanza e lo smart working, è permesso ovviamente andare a scuola o al lavoro. Allo stesso modo si può fare shopping (rispettando lo scaglionamento all'ingresso) o attività motoria all'aperto; si può andare dal parrucchiere o nei centri estetici così come in farmacia e fare la spesa; si può andare nei musei (anche qui ingressi contingentati) e pure al bar o al ristorante, per quanto si al tavolo si possa stare al massimo in 4 persone. Inoltre, nonostante sia «fortemente raccomandato» di non ricevere persone diverse da conviventi in casa, per il Dpcm lo si può fare. Proprio come si possono prendere i mezzi pubblici, uscire dal proprio Comune e dalla propria Regione, per quanto sia «fortemente raccomandato» di non spostarsi se non per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute o per situazioni di necessità.

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DOPO LE 18

Superate le 18 le cose cambiano (sempre nel rispetto dell'eventuale coprifuoco regionale) ma si può sempre andare al lavoro, a fare attività motoria all'aperto oppure shopping, o anche andare in farmacia, al supermercato. Il punto principale riguarda la chiusura di bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie a cui però, non è detto, che si debba rinunciare del tutto. Fino alle ore 24 è infatti possibile ordinare cibo a domicilio oppure acquistare cibo da asporto (senza consumarlo sul posto o nelle adiacenze del locale). Per le misure sugli spostamenti invece, o meglio le forti raccomandazioni, non cambia assolutamente nulla. Per cui sarebbe meglio evitare di andarsene in giro o ricevere persone in casa, ma non c'è un'imposizione perentoria in tal senso. 

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Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre, 00:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA