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Medusa luminosa, allarme in Salento: "invasione" sulla costa dello Ionio. Cosa sta succedendo

Giovedì 16 Giugno 2022
Medusa luminosa, allarme in Salento: "invasione" sulla costa dello Ionio. Cosa sta succedendo

È allarme meduse in Salento. Sono sempre più numerose le segnalazioni da parte di bagnanti - che in questo periodo dell'anno cominciano ad affollare la costa ionica - sulla fastidiosa presenza della "Pelagia noctiluca", nome scientifico della cosiddetta medusa luminosa. Una vera e propria invasione che rende difficile, se non impossibile, fare il bagno per i turisti. Alcuni stabilimenti balneari si sono attrezzati con barchette e retini per provare a contenere il fenomeno, ma tutti gli sforzi si sono fin qui rivelati vani.

 

Medusa luminosa, è allarme nel Salento

Ma cosa sta succedendo? Secondo i biologi marini, il proliferare della "Pelagia noctiluca" è dovuto a diversi fattori: innanzitutto l'innalzamento della temperatura dell'acqua, che ogni anno tocca valori record, e nel Mediterraneo fa già registrare valori superiori alle medie stagionali. Un altro fattore, come sottolinea a La Repubblica il professor Ferdinando Boero - che insegna Zoologia all'università degli studi Federico II di Napoli - è la diminuzione della popolazione di pesci, a causa della pesca industriale, che lascia spazio al proliferare delle meduse. Ma quando finirà questa "invasione"? Secondo gli esperti si tratta di un fenomeno ciclico e, con il mutare delle correnti marine, potrebbe sparire così come si è presentato. 

Pelagia Noctiluca, medusa luminosa e urticante

La "Pelagia noctiluca" viene chiamata anche medusa luminosa per la sua capacità di "illuminarsi" che la rende visibile anche di notte: questo fenomeno è noto come bioluminescenza. I suoi tentacoli, inoltre, sono estremamente urticanti e se sfiorati possono generare dolorose irritazioni. Queste meduse abbondano nei mari tropicali, temperati e caldi, un habitat che ora sembrano aver ritrovato in Salento, sulle coste dello Ionio.

Ultimo aggiornamento: 17 Giugno, 10:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA