Noemi, volto irriconoscibile e cranio sfondato: non visibile la coltellata del fidanzato

Giovedì 14 Settembre 2017
Aveva il cranio sfondato da una grossa pietra, il volto irriconoscibile e ferite su varie parti del corpo prodotte verosimilmente da animali selvatici: per questi motivi, oltre che per la decomposizione del cadavere, non è stato finora possibile accertare le cause della morte di Noemi Durini nè se sul corpo siano presenti coltellate. Bisogna quindi aspettare - si apprende da fonti inquirenti - l'esito dell'autopsia che la Procura per i minorenni disporrà nei prossimi giorni.

A confessare di aver ucciso la ragazza con una coltellata è stato il fidanzato 17enne nel corso dell'interrogatorio avvenuto nella notte. Durante la perquisizione compiuta ieri sera dai carabinieri del Ris nell'abitazione della famiglia del fidanzato di Noemi Durini, la sedicenne uccisa il 3 settembre scorso dal suo fidanzato, «non è stato trovato nulla di evidente»: né il coltello che il fidanzato dice di aver utilizzato per uccidere la giovane, né tracce biologiche legate alla morte della minorenne. Lo si apprende in ambienti inquirenti.

 
Ultimo aggiornamento: 15:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA