Roberta Ragusa, il marito Logli in carcere si dispera e continua a ripetere: «Sono innocente»

Giovedì 11 Luglio 2019
Roberta Ragusa, il marito Logli in carcere si dispera e continua a ripetere: «Sono innocente»

Roberta Ragusa, il marito Antonio Logli in carcere a Livorno si dice innocente. «Tutto sommato è tranquillo anche se continua a ripetere di essere innocente» Antonio Logli dopo la sua prima notte trascorsa in cella alla casa circondariale «Le Sughere» di Livorno. È quanto si apprende da fonti carcerarie. L'uomo è stato arrestato ieri sera dopo la conferma, in Cassazione, della condanna a vent'anni di reclusione per l'omicidio della moglie Roberta Ragusa

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Logli ha incontrato gli educatori e si trova detenuto all'interno di una cella singola. Il marito dell'imprenditrice pisana Roberta Ragusa svanita nel nulla la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 ha avuto un breve colloquio con il garante dei detenuti del Comune di Livorno, Giovanni De Peppo: «Ho parlato con lui ieri sera senza entrare nel merito della sua vicenda giudiziaria e gli ho illustrato la funzione del garante. Lui ha ascoltato e mi ha ringraziato. In questa prima fase ovviamente è tenuto sotto costante osservazione trattandosi di una persona che non conosce questo contesto e che quindi potrebbe essere come è naturale traumatizzato da quanto sta passando».

Il sindaco di San Giuliano: «Licenzieremo Logli». «Abbiamo già chiesto copia delle sentenza e avviato le procedure per cessare il rapporto di lavoro con Antonio Logli. In sostanza lo licenzieremo non appena avremo in mano tutte le carte necessarie. Lo stato di detenzione ci permette automaticamente di sospendergli il pagamento dello stipendio». Lo dice il sindaco di San Giuliano Terme (Pisa), Sergio Di Maio, annunciando l'avvio dell'iter di licenziamento del marito di Roberta Ragusa, Antonio Logli, condannato anche in Cassazione. Logli è un dipendente del piccolo Comune. «Logli - aggiunge il sindaco Di Maio - era impiegato presso l'ufficio tecnico e ha sempre svolto con professionalità il proprio lavoro. Anche il suo rapporto con i colleghi è sempre stato molto cordiale e, come tutta la sua famiglia, ha sempre condotto una vita riservata». Di Maio sottolinea che «relativamente alla vicenda giudiziaria sia l'amministrazione comunale sia i dipendenti hanno mantenuto un atteggiamento di neutralità e non ci sono mai stati discussioni o imbarazzi».

Ultimo aggiornamento: 19:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA