Terrorismo, Roberti: attenzione al rischio di radicalizzazione tra migranti

«Non bisogna confondere immigrazione e terrorismo. C'è il rischio che arrivino tra i flussi, non tanto terroristi, ma soggetti che possono essere predisposti alla radicalizzazione, come avvenuto per l'attentatore di Berlino, Anis Amri e dunque occorre stare con gli occhi aperti per prevenire il fenomeno». Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia ed antiterrorismo, Franco Roberti, a margine della Conferenza permanente dei pubblici ministeri specializzati nella lotta contro criminalità organizzata e terrorismo in corso alla Farnesina. Roberti ha sottolineato poi il pericolo rappresentato dai 'returnees', i combattenti che rientrano dai teatri di guerra di Siria ed Iraq. «Bisogna - ha spiegato - stare molto attenti ed il Governo è impegnato a monitorare sia la rotta libica che quella tunisina».

Quanto ai diversi casi di jihadisti che - come Amri - sono passati dall'Italia e poi hanno colpito in altri Paesi europei, per il procuratore «il fatto che finora non ci siano state azioni in Italia dimostra l'efficacia di forze di polizia ed intelligence nella prevenzione, che passa anche per arresti ed espulsioni».
Giovedì 12 Ottobre 2017, 16:31 - Ultimo aggiornamento: 12-10-2017 16:31
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP