West Nile, ristagni pericolosi: 10 multe, controlli anche nelle piscine degli hotel

foto di repertorio
di Alessandro Mantovani

I casi di West Nile continuano a diffondersi e l'ultimo segnalato sabato scorso dall'Ulss 6 Euganea lambisce le Terme. Ad essere colpito è stato infatti un uomo residente a Bresseo (Padova). L'amministrazione comunale non si è limitata agli abituali trattamenti antilarvali ed adulticidi contro le zanzare e di derattizzazione. E non si è limitata a considerare le aree pubbliche.

«Sarebbe stata una pentola senza coperchio - ha dichiarato il primo cittadino Federico Barbierato - per questo abbiamo emesso un'ordinanza generale che obbliga tutti i privati ad evitare i ristagni d'acqua e a far effettuare interventi di disinfestazione quando sia necessario. Poi abbiamo emesso una ventina di provvedimenti per specifici casi. Va tenuto presente che le piscine vuote degli hotel dismessi, riempite dalla pioggia, diventano incubatori di zanzare. In una decina di casi siamo stati costretti a comminare una sanzione di 50 euro perché l'approccio bonario non ha avuto esito». «Il piano di prevenzione - ha precisato il primo cittadino - aveva avuto avvio lo scorso gennaio per quanto riguarda gli interventi di derattizzazione che hanno una cadenza pressoché mensile, mentre quelli contro le zanzare si concentrano nel periodo maggio - ottobre e hanno una maggiore frequenza: 16 i trattamenti antilarvali e 9 quelli adulticidi programmati. Gli ultimi contro le zanzare sono stati fatti il 9 e 10 agosto e la prossima settimana verrà fatta una verifica. Nel caso potranno essere ripetuti. Come amministrazione per ora non abbiamo programmato interventi straordinari anche se abbiamo ben presente il propagarsi del virus West Nile. È un'allerta che riguarda tutto il territorio nazionale e su questo tema abbiamo partecipato a un incontro promosso dall'Ulss la settimana scorsa». 

La sezione aponense della Lega Nord ha sollecitato il Comune ad effettuare un'informazione capillare ai cittadini avviando tutte le iniziative necessarie a contenere la propagazione della zanzara che è il veicolo del virus. Barbierato ha risposto che l'amministrazione, senza fare allarmismi, è attentissima al problema: ha varato in tempi non sospetti un piano di disinfestazioni periodiche ed emanato l'ordinanza che impone anche ai privati di adeguarsi e che ha già provocato l'emanazione di una decina di sanzioni. «Considerato l'attivismo e la sensibilità che i colleghi del sindaco Barbierato stanno dimostrando verso i loro concittadini sulla diffusione del virus Wes Nile, ritengo opportuno che anche i cittadini di Abano vengano informati sulle misure che questa amministrazione sta adottando e sull'intera programmazione prevista - ha affermato Chiara Martinati, capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale - anche una città turistica merita di essere informata. Barbierato ci ragguagli e ci rassicuri».
 
Martedì 21 Agosto 2018, 14:44 - Ultimo aggiornamento: 21-08-2018 21:57
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