Grenfell Tower, pompieri sotto accusa per le 72 vittime del rogo: «Dissero di restare in casa»

Martedì 29 Ottobre 2019
Grenfell Tower, pompieri sotto accusa per le 72 vittime del rogo: «Fatale l'indicazione di rimanere barricati»

Spunta un rapporto sul terribile incendio della Grenfell Tower, il grattacielo popolare ai margini del quartiere dorato di Chelsea and Kensington, a Londra, in cui nel 2017 perirono 72 persone, inclusi i giovani architetti veneti Gloria Trevisan e Marco Gottard. Non solo l'incuria nella manutenzione da parte della società di gestione, non solo le norme sulla sicurezza carenti o le colpe di amministratori e politici, non solo i pannelli infiammabili di poco prezzo collocati sulla facciata: dietro il rogo della Grenfell Tower, vi furono anche «gravi manchevolezze» del corpo dei vigili del fuoco. A confermarlo è il primo rapporto stilato nell'ambito dell'inchiesta indipendente, ancora in corso, presieduta dal magistrato in pensione sir Martin Moore-Bick. Il testo, d'un migliaio di pagine, sarà pubblicato integralmente domani. Ma i media britannici ne hanno diffuso oggi ampi stralci, malgrado le sollecitazioni ripetute della commissione Moore-Bick a lasciare che lo potessero leggere prima superstiti e familiari delle vittime: già in larga parte critici in questi mesi sulle indagini e sul lavoro dell'organismo

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Nel rapporto si riconosce «il coraggio» dei pompieri che intervennero. Ma si sottolineano - fra l'altro - le lentezze nella risposta del numero d'emergenza 999, gli errori e le decisioni discutibili prese durante l'operazione, la fatale indicazione («stay put») di rimanere barricati negli appartamenti (rivelatasi micidiale specialmente per alcuni inquilini dei piani alti, come la coppia di architetti italiani), o l'insufficientemente addestramento mostrato per una situazione così estrema. Tutti fattori che si ritiene abbiano contribuito a rendere quanto meno più pesante il bilancio dei morti.

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Commentando le anticipazioni dei media - accusati apertamente di «insensibilità» - Moore-Bick ha tenuto a precisare che le contestazioni (accolte non senza qualche polemica da alti funzionari dei vigili del fuoco e semplici pompieri) vanno pur sempre filtrate attraverso la consapevolezza delle «condizioni terrificanti affrontate da chi dovette entrare nell'edificio» in fiamme la notte del 14 giugno 2017. Ha inoltre confermato che a innescare l'incendio, come da tempo ormai noto, fu un guasto elettrico al freezer in un appartamento a quarto piano. Guasto tecnico avvenuto, ha puntualizzato sir Martin, «senza alcuna colpa» dell'inquilino di quell'abitazione: «ingiustamente accusato» all'inizio da alcuni media.
 

Ultimo aggiornamento: 17:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA