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Guerra nucleare, video choc della tv russa che minaccia l'Europa: «Se Nato interviene Varsavia rasa al suolo»

Martedì 22 Marzo 2022
Guerra nucleare, giornalista alla tv russa minaccia l'Europa: «Se Nato interviene risponderemo, Varsavia rasa al suolo»

«All'Europa c'è solo una cosa da dire. Cioè che se la Nato intervenisse con qualche tipo di missione di Peacekeeping ci sarebbe una risposta nucleare». Il giornalista russo filo-putiniano Vladimir Soloviev, conduttore del programma della domenica sera nella televisione russa ha usato toni minacciosi contro alcuni paesi europei tra cui la Lituania e la Polonia parlando di possibile attacco atomico in caso di un intervento Nato in Ucraina

Il suo intervento al canale РОССИЯ 1 (Russia 1) è stato condiviso su Twitter da numerosi giornalisti e fonti ucraine è diventato virale in poco tempo. 

«Varsavia rasa al suolo in 30 secondi»

«Se la Nato intervenisse con un peacekeeping, o ricollocasse le proprie truppe, ci sarebbe una guerra nucleare» ha detto il giornalista in diretta tv «Questo è quello che è stato detto anche ai francesi, dovete capirlo questo». Il dibattito è poi proseguito minacciando direttamente Polonia e Lituania «Coraggiosi polacchi, non rimarrebbe nulla della vostra Varsavia in 30 secondi. Coraggiosi tedeschi, lo stesso. Coraggiosi estoni, coraggiosi stati baltici».

L'ipotesi di un corridoio "via terra" per Kaliningrad porterebbe la guerra in Europa

Soloviev prosegue il discorso facendo riferimento alla situazione di Kaliningrad, la città porto del mar Baltico che è di fatto una enclave russa tra Polonia e Lituania e paventa l'ipotesi del "ricongiungimento" della città alla Russia tramite un corridoio di terra (che dovrebbe essere sottratta alla Polonia o alla Lituania). 

«A proposito di stati baltici, so che abbiamo dei seri problemi al confine di Kaliningrad. Forse sarebbe utile istituire un corridoio per Kaliningrad?» Si chiede il giornalista «Un corridoio, un corridoio di terra per Kaliningrad!» e dallo studio rispondono: «Perchè no?" se possiamo stabilirne uno in Transnistria».

Alla fine conclude: «Mi sembra che paesi come Polonia e Lituania stanno facendo troppo i grandi, e non realizzano che noi potremmo dominarli, di fatto, molto più rapidamente di quanto ci stiamo occupando dell'Ucraina. In quanto la questione del corridoio sarebbe un'operazione militare locale ed è più semplice da portare a termine rispetto a ciò che abbiamo iniziato in Ucraina».

Ultimo aggiornamento: 23 Marzo, 10:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA