Notre Dame, tra i progetti per la ricostruzione una piscina a forma di croce sul tetto

Giovedì 16 Maggio 2019 di Alix Amer
Uno studio di architettura ha suggerito di sostituire il tetto di Notre Dame con una piscina. L’incendio scoppiato nella capitale francese lo scorso mese, ha mandando la sua guglia e il tetto a schiantarsi al suolo mentre le fiamme e nuvole di fumo si gonfiavano nel cielo. Il primo ministro francese Edouard Philippe ha annunciato un concorso internazionale per gli architetti per ricostruire la guglia in seguito a uno speciale incontro del governo tenuto dal presidente francese Emmanuel Macron, il mese scorso. Philippe ha spiegato che il concorso mira a «dare a Notre Dame una guglia adattata alle tecniche e alle sfide dei nostri tempi».

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Sono già stati proposti alcuni suggerimenti, ma Ulf Mejergren Architects (Uma) ha elaborato progetti che potrebbero provocare l’ira dei tradizionalisti che vogliono costruire la cattedrale gotica del XII secolo così come era prima dell’incendio. L’idea dell’azienda di Stoccolma è quella di creare una grande piscina a forma di croce che copre l’intera area del tetto. Uma ha dichiarato al Guardian: «Una cattedrale non è, secondo noi, un’isola isolata nel tessuto urbano; appartiene alla città e alla gente». Insomma questa è una delle tante idee che sono state avanzate. Il pluripremiato architetto Vincent Callebaut ha presentato i suoi progetti innovativi per la ricostruzione della famosa cattedrale, che la vedrebbe trasformata in un moderno edificio eco-compatibile. I suoi progetti vedrebbero la cattedrale di Parigi diventare autosufficiente, producendo più energia di quanta ne consumi. Callebaut ha spiegato che questo sarebbe stato fatto attraverso uno speciale cristallo sulla sua incredibile guglia curva, che assorbirebbe la luce e la userebbe per alimentare l’edificio.
 
 


Ha poi aggiunto che l’energia rimanente potrebbe essere ridistribuita gratuitamente agli edifici vicini, mentre un mercato settimanale di contadini potrebbe essere tenuto fuori dalla cattedrale per la frutta e la verdura coltivate lì accanto. I disegni sono stati ora presentati al governo francese. Descrivendo il suo design futuristico, Callebaut ha sottolineato: «Mentre iniziamo a pensare alla ricostruzione di Notre Dame, sorgono domande su come possiamo architettonicamente riassumere l’intelligenza umana della nostra epoca e descrivere le prospettive del cattolicesimo». Altre proposte includono gli architetti dello Studio Nab che hanno escogitato il concetto di trasformare il tetto danneggiato in una serra gigante. Avrebbe anche un apiario che prende il posto della guglia per ospitare le circa 180.000 api sopravvissute all’incendio devastante. Insomma: piscine, cristalli, giardini, ma intanto i francesi voglio la loro cattedrale il più velocemente possibile.
 Ultimo aggiornamento: 17 Maggio, 10:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA