Migranti, Di Maio: «Cambiare regole di ingaggio delle missioni Ue»

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«Finchè la missione Eunavformed rimane in piedi, gli unici porti sono quelli italiani ma l'obiettivo nostro è cambiare le regole di ingaggio della missione». Lo afferma il vice premier Luigi Di Maio a Radio1 sulla polemica fra il ministro dell'interno e della difesa.
 

«Mi ricordo che un anno fa sono stato a parlare con Frontex e mi spiegarono che il governo Renzi diede la disponibilità di portare i migranti nei porti in cambio di punti di flessibilità usati per il bonus degli 80 euro». «Noi chiederemo flessibilità senza barattarla in cambio dell'apertura dei porti».

Di Maio ha quindi aggiunto che, a livello europeo, «deve cambiare la musica. Sull' immigrazione questi navi devono portare i migranti in tutti i porti. Se c'è bisogno di flessibilità (di bilancio ndr) non la baratteremo con l'apertura dei nostri porti ma la chiederemo perchè è un diritto dell'Italia come quella degli altri paesi europei». Il vicepremier ha aggiunto poi come «anche la Germania sta iniziando a cambiare linea sull'immigrazione, il problema è arrivato fin nel cuore dell'Europa. Vale per l'immigrazione e per l'austerity. Sono rimasti in pochissimi a dire che va tutto bene nell'Unione Europea». «E mentre gli altri stanno precipitando nel consenso come quello di Macron, il governo italiano è il più forte con un consenso altissimo».
Lunedì 9 Luglio 2018, 08:11 - Ultimo aggiornamento: 09-07-2018 11:57
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