Manovra, i vicepremier cedono 4 miliardi ma Tria: «È insufficiente, fate voi»

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di Alberto Gentili

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Complice la manifestazione di domani a Roma, dove Matteo Salvini non vuole arrivare dopo aver fatto concessioni a Bruxelles, il vertice tra il premier Giuseppe Conte, il capo della Lega e Luigi Di Maio, non ha portato a annunci ufficiali. E oggi la Camera voterà la fiducia a una manovra di bilancio che di fatto è una bozza. Niente di più. La sostanza arriverà lunedì, alla vigilia del possibile incontro tra il premier italiano e il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker.

Conte, che ormai conduce in solitario la trattativa e ha ottenuto dai due vicepremier l'impegno a non fare i guastatori, ha provato a convincere Di Maio e Salvini a far partire reddito di cittadinanza e quota 100 a giugno per rastrellare 7 miliardi, in modo da scongiurare la procedura d'infrazione facendo scendere il rapporto deficit-Pil al 2% (dal 2,4 che ha fatto scattare la scomunica Ue). Ma ha incassato un doppio niet. E così il premier ha ripiegato sul 2,1%. In tutto circa 5,4 miliardi in meno: 2 da un taglio delle risorse destinate al reddito e 2 da una sforbiciata a quota 100. Un altro miliardo e spiccioli dovrebbe arrivare da non ben identificati «tagli di spesa».
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Venerdì 7 Dicembre 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 07-12-2018 13:37
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