M5S, Giulia Grillo: «Non volevamo parricidio ma armistizio»

Venerdì 20 Aprile 2018
La politica dei due forni
«Non ci aspettavamo un parricidio ma un armistizio politico sì», così Giulia Grillo la capogruppo M5S  alla Camera svela aspettative e delusioni della trattativa tra M5S  e Lega. Ora il Movimento è costretto a riaprire il forno Pd.

Inoltre la capogruppo spiega che la non ostilità a un eventuale sostegno di Fi e FdI annunciata da Di Maio non si deve tradurre in un appoggio esterno. «In politica quando si parla di appoggio esterno si parla di voti per la fiducia; invece per noi questi voti non sono necessari perché M5s e Lega in quanto a numeri sono autosufficienti. Non è un appoggio esterno, perché quello sarebbe un appoggio necessario a far partire un governo: mentre noi abbiamo comunque i numeri», mette in chiaro Grillo.

L'ipotesi di un preincarico, magari destinato a buon fine, al presidente della Camera Roberto Fico per la formazione del nuovo governo «mi sembra suggestiva, quanto meno suggestiva. La sto leggendo ovunque ma non credo si realizzerà questa situazione, abbiamo votato Fico presidente della Camera».

Così Giulia Grillo, capogruppo M5S alla Camera, ospite di Omnibus su La7. L'esponente 5 Stelle assicura che «siamo ben consapevoli che nella nostra Costituzione non sono le forze politiche a dire chi sarà il presidente del Consiglio, noi però abbiamo fatto una votazione online in cui abbiamo indicato il nostro capo politico ed è stato indicato Luigi Di Maio. Abbiamo fatto una campagna elettorale - prosegue - con Di Maio che ha girato tutta Italia, quindi è fisiologico, assolutamente fisiologico, che 11 mln di italiani lo hanno votato».

Quanto all'incarico a Fico, «poi si vedrà se e quando Mattarella dovesse decidere in tale direzione, ma io credo che per noi il tema sia sempre rispettare il voto degli italiani».

Tuttavia Grillo precisa che: «Non esiste nessun veto da parte del M5S su un eventuale mandato esplorativo che il Capo dello Stato dovesse dare al Presidente della Camera Roberto Fico». 

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