Nuova Via della Seta, Tria e Moavero attaccano Di Maio: «Improvvisazione e incompetenza»

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di Alberto Gentili

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Il piatto forte è stata la Brexit. Ma i settanta minuti del pranzo di lavoro al Quirinale sono serviti anche per sminare la strada del memorandum of understanding per la Nuova Via della Seta. Con un avvertimento di Sergio Mattarella al governo: tenete fuori il dossier 5G da questa partita. E, soprattutto, ascoltate con la massima attenzione le preoccupazioni degli Stati Uniti per l'ingresso delle cinesi Huawei e Zte nella nuova rete ultraveloce, prendendo le giuste contromisure e tutti gli accorgimenti necessari per evitare pericoli per la sicurezza nazionale.

Il premier Giuseppe Conte e il vicepremier Luigi Di Maio, che in prima persona hanno tessuto la tela per l'accordo che verrà siglato il 23 marzo alla presenza del presidente cinese Xi Jinping, non hanno fatto una piega. Ciò che volevano incassare era il via libera del Colle. E questo è arrivato. Perché, osservano nell'entourage del capo dello Stato, nel memorandum sono rispettati i criteri europei, anzi sono più severi e stringenti di quelli fissati da Bruxelles. E perché già ben 13 Paesi dell'Unione hanno aderito alla stessa intesa. «Insomma, si fa una gran polemica fondata sulla sabbia».
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Giovedì 14 Marzo 2019, 12:00 - Ultimo aggiornamento: 14-03-2019 13:36
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