Processo sangue infetto, migliaia di vittime e nessun colpevole: «Noi abbandonati dallo Stato»

di Viviana Lanza

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«L'assoluzione degli imputati ce l'aspettavamo in un certo senso, conoscendo le difficoltà del processo e i limiti che la legge impone. Quello che ci ha spiazzati è la formula adottata (perché il fatto non sussiste), perché è come dire che quelle morti non ci sono state. Ed è come se fossero morte un'altra volta. Questo fa molto male. Una formula dubitativa avrebbe lasciato uno spiraglio, una speranza, e invece...». Luigi Ambrosio è il presidente del Comitato 2010/92 per un'equa giustizia ed è tra le parti civili del processo a carico di Poggiolini e dei manager delle aziende finite al centro dello scandalo del sangue infetto. «Sono anche uno di quelli che chiamano sopravvissuti», dice accettando di raccontare la sua storia personale.
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Martedì 26 Marzo 2019, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 26-03-2019 13:06
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