Rimborsi all'Europarlamento, bufera su M5S

di Stefania Piras

«Cristina, ma dove sei?». C'è stato un momento, l'11 dicembre 2017, giorno di plenaria a Strasburgo, in cui il Movimento e soprattutto Cristina Belotti, responsabile comunicazione del M5S in Europa, hanno dovuto scegliere. Se tenere Belotti a Bruxelles o schierarla a Roma e a Milano per il rally elettorale di Luigi Di Maio. Quel giorno Belotti non si è presentata alla plenaria e gli uffici del gruppo parlamentare europeo Efdd, dove il M5S siede accanto allo Ukip di Nigel Farage, le hanno chiesto perché. Ufficialmente ci fu un contrattempo: un errore di calcolo nell'orario. Perciò Belotti decise di rinunciare alla missione.

Belotti era già molto border line all'epoca. È stata al fianco di Di Maio, dalla campagna siciliana fino appunto al rally elettorale di questi giorni (il suo caschetto biondo spunta in ogni diretta streaming di Di Maio). E infatti gli uffici le hanno chiesto conto di altre due missioni: una a Messina su un evento sui fondi europei (dal M5S dicono che Belotti si era messa in ferie), e l'altra a Genova dove ha deciso di restituire un rimborso di 196 euro. Incidenti di che dimostrano l'ambiguità, e impossibile ubiquità, di Belotti. Per questo, quando si è deciso di schierarla con Di Maio in modalità permanente lei si è messa in aspettativa non retribuita fino al 5 marzo.
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Giovedì 8 Febbraio 2018, 10:09 - Ultimo aggiornamento: 08-02-2018 14:39
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