Berlusconi, torna ad Arcore Marinella, la segretaria storica del Cavaliere

Mercoledì 22 Gennaio 2020
Berlusconi, torna ad Arcore Marinella, la segretaria storica del Cavaliere

Mancava da Arcore dal 2014. Da lunedì scorso è tornata a Villa San Martino. Parliamo di Marinella Brambilla, la storica segretaria particolare di Silvio Berlusconi. Da sempre una sorta di alter ego del Cavaliere, a metà tra assistente e confidente, filtrava telefonate, gestiva l'agenda. Fedelissima della prima ora, alla stregua di Gianni Letta e Fedele Confalonieri. Raccontano che il suo ritorno sia stato fortemente voluto proprio dal "dottore", come viene chiamato il presidente di Forza Italia dai suoi più stretti collaboratori, e dalla famiglia, in particolare dalla primogenita Marina, che proprio ieri è tornata a far sentire la sua voce con una lettera per difendere il padre da «attacchi assurdi» e «veleni».

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Dopo 6 anni, dunque, Marinella si ritroverà a fianco del leader azzurro con cui ha lavorato 30 anni. Un rapporto di grande fiducia e affetto, che risale agli anni '80, quando Berlusconi era solo un imprenditore affermato e aveva come quartier generale a Milano gli uffici di via Rovani. Come "donna ombra" , Marinella seguì Berlusconi anche a palazzo Chigi, sin dal '94, con il ruolo di capo della segreteria particolare. Nel 2014, dopo le nozze e un figlio, le cose cambiarono e con l'arrivo a palazzo Grazioli del cosiddetto cerchio magico, secondo i rumors, fu costretta ad andar via.

Negli anni successivi, riferiscono, ha continuato a collaborare con la famiglia di Berlusconi, in particolare con Luigi, il figlio più piccolo, sempre in via Rovani. Adesso Marinella coordinerà la segreteria presidenziale, ma non l'agenda politica del capo, che resterà nelle mani di Licia Ronzulli, Sestino Giacomoni e Valentino Valentino. Il ritorno di Marinella, secondo alcuni, rientra in quel profondo rinnovamento di Forza Italia a cui punta Berlusconi per gettare le basi del rilancio del partito dopo il sorpasso storico della Lega alle ultime politiche e mettere la sordina alle continue fibrillazioni tra i cosiddetti filo salviniani e gli antisovranisti.

«Ora si è ricomposta la squadra storica», confida un big azzurro soddisfatto per il ritorno di Marinella ad Arcore. In tanti si chiedono cosa cambierà ora nella geografia politica interna azzurra. Ovvero, chi sale e chi scende nell'inner circle. Brambilla, raccontano, sarà fissa ad Arcore, per lo più la mattina, non dovrebbe spostarsi a Roma, né seguire l'ex premier nelle sue trasferte a Bruxelles: si occuperà della segreteria del "dottore" (insieme alle altre tre collaboratrici già esistenti) perchè, a quanto si apprende, serviva una persona in più, visto che ormai Berlusconi è sempre a Milano e qui è concentrato il suo lavoro.

Tra i fedelissimi del Cav, oltre a Niccolò Ghedini (avvocato personale di Berlusconi e responsabile del suo team legale) e al vicepresidente del partito, Antonio Tajani, la senatrice Ronzulli continuerà a gestire l'agenda politica di Berlusconi, così come resterà in sella il tandem Giacomoni-Valentini: il primo (membro del Coordinamento nazionale forzista insieme a Tajani e ai capigruppo Gelmini-Bernini) presiederà palazzo Grazioli e il territorio come segretario della Conferenza dei coordinatori regionali, mentre il secondo farà da consigliere in politica estera, soprattutto nei rapporti con la Russia.

Nello staff presidenziale c'è pure Giorgio Mulè, portavoce unico dei gruppi parlamentari forzisti e responsabile dei Dipartimenti del partito al posto di Adriano Galliani. Della vecchia guardis, formata da chi sta vicino a Berlusconi sin dagli esordi in politica come Marinella, fanno parte pure Roberto Gasparotti (che ha sempre curato la sua immagine in tv e l'ultima volta è stato visto in piazza San Giovanni a organizzare il palco) e Michele Persechini, da oltre 20 anni chef del presidente azzurro, si divide tra i fornelli di Arcore e la dieta dei giocatori del Milan che spesso segue anche in trasferta.

Ultimo aggiornamento: 19:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA