Coronavirus, dalla liquirizia un'arma per «bloccare» il Covid: i segreti dello studio napoletano

Martedì 7 Luglio 2020

Dalla liquirizia un'arma promettente, capace di bloccare l'ingresso di Covid. «L'urgenza di trovare molecole che possano contrastare l'insorgenza di Covid-19, nell'attesa che sia pronto un vaccino efficace, ha fatto sì che l'attenzione della scienza si sia rivolta anche a tutte quelle molecole che hanno un potenziale farmacologico contro il Sars-Cov-2, che sono sicure in termini di effetti avversi e che possono quindi rappresentare validi presidi di profilassi. Ebbene, un recente studio condotto dall'Università di Napoli ha confermato quanto già diversi studi internazionali avevano evidenziato, e cioè la che glicirizzina, il principale costituente della liquirizia, ha la capacità di ostacolare l'ingresso all'interno delle cellule umane».
 


Ad affermarlo all'Adnkronos Salute è Desiderio Passali, past president Italian Society of Rhinology. «Noi - ricorda l'otorinolaringoiatra - la usavamo per le forme ricorrenti di rinosinusite nasale». Lo studio napoletano ha mostrato che questa sostanza «è in grado, in vitro, di legarsi sia al recettore Ace delle cellule umane che alla proteina Spike del virus, rispettivamente la serratura e la chiave di accesso del virus all'interno delle cellule dell'organismo umano. La glicirizzina, insomma - spiega Passali - sarebbe in grado di ostacolare l'interazione di queste due componenti tra loro, e come risultato provocherebbe l'oggettiva difficoltà da parte del virus di entrare nella cellula umana e di replicarsi».

Ultimo aggiornamento: 10:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA