Progetti e bandi per l'assistenza ai bambini autistici, ecco le novità dell'Asl Napoli 1

di Melina Chiapparino

Monitoraggio sul territorio e programmi di assistenza multidisciplinare, sono i passi in avanti che l’Asl Napoli 1 Centro ha fatto per fornire assistenza a tutti quei minori che soffrono di autismo. Il motivo è semplice e basta fare riferimento alle statistiche. I dati più recenti fanno emergere quanto i disturbi legati allo spettro autistico siano in aumento in Campania e necessitino di maggiore attenzione da parte del sistema sanitario pubblico, spesso impreparato di fronte le esigente dei giovanissimi pazienti e delle loro famiglie.

Per fronteggiare quella che può essere considerata una vera e propria emergenza, i vertici dell’Asl regionale hanno annunciato iniziative che promettono maggiori risorse da destinare ai bambini autistici e, soprattutto, tempi brevi per la messa in opera dei vari supporti materiali e psicologici ai pazienti. A Napoli sono circa 1.500 i casi in questione che vengono seguiti dai Nonpi, ovvero i Nuclei operativi di neuropsichiatria infantile, distribuiti su dieci diversi centri cittadini che effettuano la presa in carico del bambino e della sua famiglia.

«L’Asl Napoli 1, attraverso questi centri, ha creato dei luoghi accoglienti per ogni distretto sanitario, dove operano équipe multidisciplinari territoriali competenti e le famiglie sono coinvolte nei percorsi scolastici e terapeutico-abilitativi dei loro figli ma, in buona sostanza, nei loro percorsi di vita» ha spiegato Luisa Russo, responsabile del Centro unico aziendale per la salute mentale in età evolutiva dell’azienda sanitaria napoletana. L’organizzazione di questo tipo di assistenza parte dal centro sovradistrettuale che è denominato “Social Club- Luogo di integrazione culturale autismo e dintorni”, sito al civico 84 in via Morghen, al Vomero, che si coordina con i 10 centri territoriali destinati  ai minori con autismo o affetti da altre psicopatologie e disabilità.

Secondo i dati diffusi dall’Asl Napoli 1 Centro, il quadro odierno a Napoli, riguarda un’età media di incidenza che oscilla tra i 2 e i 3 anni. « Il cambiamento più evidente rispetto al passato, è stato quello di registrare, soprattutto in alcuni quartieri della città di Napoli, un maggiore sforzo di adattabilità sociale nei confronti dei ragazzi autistici che ha prodotto e sta producendo un miglioramento della loro qualità di vita - aggiunge Russo - dando priorità ad interventi terapeutici più appropriati e diretti al minore»

Negli ultimi sette anni, il Social Club ha raccolto dati e interagito con un gruppo di genitori che si riunivano e si riuniscono tutti i giovedì sera. « Si lavora sull’empowerment dei familiari tra l’altro, come previsto da tutte le normative vigenti in materia- continua la dottoressa - stiamo cercando di diffondere in tutti gli altri quartieri questa modalità di coinvolgimento e responsabilizzazione dei genitori, per questo il gruppo è sempre aperto a nuovi ingressi e quelli più “anziani” funzionano per i “nuovi arrivati” mettendo a disposizione la loro esperienza».

Associazioni, scuole, famiglie e persino commercianti invece hanno la possibilità di collaborare con il progetto Pass, ovvero progetto di adozione scolastica e sociale, per l’inclusione di bambini e ragazzi autistici. Si tratta di varie iniziative che hanno per obiettivo una maggiore conoscenza e adattabilità ambientale dei giovani affetti dai disturbi autistici a partire da tutti i contesti abituali di vita dei minori, come descritto anche nel piccolo libricino, che si po’ recuperare sul sito www.napoliperlautismo.it.

Per quanto riguarda le risorse economiche, i fondi destinati a questo comparto sanitario fanno riferimento al Decreto 134 del 28/10/2016, di cui 2 milioni di euro sono stati destinati all’implementazione del progetto Pass in tutta la città di Napoli. A breve è prevista anche l’acquisizione di personale finalizzato alla realizzazione di questo tipo di  progetti socio-sanitari come ha annunciato il manager dell’Asl Napoli 1, Mario Forlenza. «Ho firmato la delibera di approvazione dei bandi di concorso per l’assunzione  di 24 educatori professionali, 10 logopedisti e 10 educatori professionali finalizzati a garantire le attività della neuropsichiatria infantile - spiega Forlenza - i bandi saranno pubblicati sul sito aziendale e potranno essere presentate le domande di partecipazione di chi è in possesso dei requisiti ed i vincitori saranno assunti a tempo determinato per due anni con possibilità di proroga per un altro anno».

Le novità riguarderanno nuove offerte per favorire l’inclusione dei soggetti autistici e nuovi modelli di intervento a stretto contatto con i coetanei e soprattutto nei contesti naturali di vita, come ha assicurato Forlenza sottolineando che «continuerà l’impegno della Asl Napoli 1 Centro per garantire alle famiglie con bambini autistici assistenza e supporto attraverso l’attività di operatori dedicati  aventi professionalità ed elevata competenza socio-psico assistenziale». 
Lunedì 10 Dicembre 2018, 17:14
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