Scuola, l'Ocse: gli studenti italiani non sanno leggere. Male scienze, matematica nella media

Martedì 3 Dicembre 2019 di Lorena Loiacono
Scuola, l'Ocse: gli studenti italiani non sanno leggere. Male scienze, matematica nella media

Gli studenti italiani non sanno leggere. Hanno minori capacità a comprendere un testo rispetto alla media dei Paesi Ocse, sono in linea con la media Ocse in matematica ma sono molto scarsi in scienze, dove hanno ottenuto un punteggio inferiore di ben 21 punti rispetto ai coetanei dei Paesi Ocse e di 13 punti rispetto alla precedente rilevazione in Italia. È quanto emerge dal Rapporto Ocse Pisa (acronimo di Programme for International Student Assessment), presentato oggi, una indagine internazionale su base triennale che misura le competenze in lettura, matematica e scienze degli studenti quindicenni di 79 Stati partecipanti, di cui 37 Ocse. 

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Hanno partecipato alla prova 11.785 studenti quindicenni italiani, divisi in 550 scuole totali. Circa le competenze sulla lettura, ovvero la capacità di comprendere, utilizzare, valutare, riflettere e impegnarsi con i testi, gli studenti italiani ottengono un punteggio di 476, inferiore alla media OCSE (487), collocandosi tra il 23ø e il 29ø posto. Il punteggio non si differenzia da quello di Svizzera, Lettonia, Ungheria, Lituania, Islanda e Israele. 
 

 

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Le province cinesi di Beijing, Shanghai, Jiangsu, Zhejiang e Singapore ottengono un punteggio medio superiore a quello di tutti i paesi che hanno partecipato alle prove. A livello italiano si conferma il divario Nord-Sud e se il punteggio in lettura del 2018 non si discosta in modo significativo da quello dell'ultima rilevazione, i dati peggiorano in modo evidente rispetto alle rilevazioni degli anni passati, fino ad arrivare a -26 punti rispetto al 2000. Va un pò meglio in matematica: gli studenti italiani hanno ottenuto un punteggio medio nelle prove di matematica in linea con la media dei paesi OCSE (Italia 487 contro OCSE 489).

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E tuttavia uno studente su 4 non raggiunge il livello base di competenza in matematica sia in Italia che nei Paesi Ocse. Sono low performer in matematica il 15% degli studenti del nord Italia e oltre il 30% al sud. Il nostro punteggio medio è risultato simile a quello di Portogallo, Australia, Federazione Russa, Repubblica Slovacca, Lussemburgo, Spagna, Georgia, Ungheria e Stati Uniti. In Italia, in lettura, le ragazze superano i ragazzi di 25 punti e tra i 'low performer' ci sono più ragazzi che ragazze. Al contrario, in matematica i ragazzi ottengono un punteggio superiore alle ragazze di 16 punti e questa differenza è più del doppio di quella rilevata in media nei Paesi Ocse. È in scienze la performance peggiore degli studenti italiani: i nostri ragazzi ottengono un risultato medio di 468 punti, significativamente inferiore a quello dei coetanei dei Paesi Ocse in scienze che è di 489.

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Dunque uno studente su 4 in Italia non raggiunge il livello base di competenze scientifiche, nei Paesi Ocse è di 1 su 5. «Sono dati che ci preoccupano e che devono spingere a investire con ancora più forza nella scuola cui dobbiamo tutti tornare a volere più bene», dice il ministro della Scuola e dell'Università, Lorenzo Fioramonti. «I risultati dell'indagine ci consegnano un quadro desolante del nostro sistema scolastico nel confronto con i dati sugli apprendimenti negli altri paesi dell'area», osserva Francesco Sinopoli, segretario generale della FLC CGIL. «Un quadro cupo in cui c'è da aggiungere il forte rischio che anche i migliori perdano la fiducia e la speranza nell'istruzione», aggiunge Raffaela Milano, di Save the Children.

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Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre, 08:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA