Terremoto, Charlie Hebdo querelato
dal Comune di Amatrice anche
davanti alla giustizia francese

Venerdì 25 Novembre 2016

RIETI - Dopo la querela in Italia, Charlie Hebdo è stato denunciato anche in Francia dal Comune di Amatrice per le vignette satiriche sul terremoto del 24 agosto. I reati ipotizzati, secondo quanto ha appreso il settimanale L'Express, sono di «ingiuria» e «diffamazione».

Le due vignette, pubblicate il 31 agosto, avevano provocato una valanga di proteste: nella prima, «Sisma all'italiana», si vedevano tre vittime del terremoto designate come «penne al pomodoro», «penne gratinate» e «lasagne», tutti feriti o sepolti dalle macerie. L'ambasciata di Francia a Roma aveva specificato che «il disegno di Charlie Hebdo non rappresenta in nulla la posizione della Francia».

La seconda vignetta, qualche giorno dopo, mostra una vittima agonizzante sotto le macerie, che dice «italiani, non è Charlie Hebdo che costruisce le vostre case, è la mafia!». Secondo l'avvocato francese, Yassine Maharsi, il sindaco e il Comune di Amatrice ritengono offensive entrambe le vignette «verso le vittime e verso gli italiani in generale».

«Questa denuncia puo' essere legittima - ha commentato l'avvocato del settimanale, Richard Malka - così come dimostreremo davanti alla giustizia che è legittimo il nostro punto di vista».

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