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Hackerato il sito della Regione Lazio, ecco il piano B: dosi senza prenotarsi

Lunedì 2 Agosto 2021 di Camilla Mozzetti
Hackerato il sito della Regione Lazio, ecco il piano B: dosi senza prenotarsi

“Bad Gateway” si legge sulla finestra del portale “Salute Lazio”. Impossibile prenotare un vaccino, scaricare un referto che sia l’esito del tampone o qualsiasi altra analisi. L’attacco hacker entrato in azione sabato sera intorno alla mezzanotte ha interrotto tutte le operazioni della Regione sulla campagna vaccinale e non solo. E se il blocco dovesse durare ancora per più giorni a rischio è anche il rilascio del Green pass per decine di cittadini. È corsa contro il tempo per evitare il peggio, mentre le indagini della polizia postale vanno avanti per “individuare” dove si è collocato l’hacker centinaia di persone sono a lavoro per cercare di rilanciare il portale regionale nel più breve tempo possibile.

Il piano B

La Regione già pensa a un piano “B” per recuperare le prenotazioni saltate ieri: si potrebbe prevedere l’apertura delle immunizzazioni senza appuntamento negli hub nei prossimi giorni al fine di non inficiare l’esito della campagna. Un po’ come hanno fatto nell’Asl Roma 5 ieri per le vaccinazioni dei 12-16enni: bastava recarsi nei centri e mettersi in fila senza prenotare l’appuntamento. 

Ma gli esiti di questa vicenda - che stranamente si verifica proprio nel giorno in cui il Lazio taglia il traguardo del 70% di immunizzati in seconda dose - sono molto preoccupanti. Le vaccinazioni ieri si sono svolte regolarmente: nessuno in sostanza di quelli che avevano un appuntamento è rimasto senza dose ma si sono fermate le operazioni di registrazione dei nominativi dei neo vaccinati. Ciò significa che i nomi sono stati trascritti su migliaia di fogli di carta e saranno immessi nel portale non appena il sito tornerà nuovamente in funzione. Tra quanto? Gli investigatori della postale temono che ci vorrà più di un giorno perché se non si individua l’hacker il rilancio del sito è a rischio nuovo attacco. Risultato? Nell’immediato ieri decine di persone non hanno potuto scaricare il referto del tampone molecolare fatto nei giorni precedenti nei vari drive-in. Le Asl, in particolare la Roma 1, hanno attivato un sistema di rilascio referti tramite email: «Chi aspettava un referto ci scrive e glielo mandiamo» spiegano dal Sisp della Roma 1 «Certo ci vuole un po’ più di tempo». Altro problema riguarda chi ieri ha provato a fare un tampone perché deve partire per le vacanze ad esempio tra uno o due giorni ma non si è ancora immunizzato. «Molte farmacie hanno sospeso il servizio» si legge tra i commenti di alcuni utenti sull’avviso dell’attacco hacker postato dalla Regione su Facebook. Il vicepresidente di Federfarma Alfredo Procaccini spiega: «Le farmacie possono continuare a mandare gli esiti dei tamponi positivi alle Asl via Pec però è saltato momentaneamente il tracciamento dei negativi che ai fini del conteggio sull’indice Rt è importante». Dalla Regione fanno sapere che proprio l’analisi sull’andamento dell’Rt potrà essere sospeso fino al ripristino del sito e infatti nell’ultimo bollettino diramato ieri c’era solo il numero dei nuovi positivi (716) e dei posti letto occupati negli ospedali (297 nei reparti ordinari e 46 nelle terapie intensive).

Il Green Pass

Il problema più grande riguarda il Green pass: il certificato verde viene rilasciato dal ministero della Salute ma se questo non riceve i dati dalle Regioni il sistema si interrompe. Di media ci vogliono 48 ore per ottenere il documento se il blocco persisterà per più giorni si deve calcolare un ritardo seguente di almeno 24 ore. Quindi chi pensava di ottenerlo tra due giorni, dovrà aspettare 72 ore e così via. Anche se l’assessore D’Amato rassicura: «Ringrazio il Commissario Figliuolo per la disponibilità che ci ha dato nel garantire il supporto nel trasferimento dei flussi nell’anagrafe vaccinale nazionale. Non ci fermeremo di fronte a questo attacco». 
 

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