Nonni no vax, nipote vaccinato non esce per paura di contagiarli: «La mia vita è limitata»

Lunedì 2 Agosto 2021
Nonni no vax, nipote vaccinato non esce per paura di contagiarli: «La mia vita è limitata»

Per alcuni il vaccino non basta per riprendere a vivere la normalità. È il caso di Alessandro, ragazzo romano di 25 anni che vive a casa con due nonni no vax. Lui si è vaccinato non appena ha potuto: «Quando nel Lazio è stata aperta la possibilità di prenotarsi per gli over 18 ho fissato un appuntamento». Era il 2 giugno, e Alessandro ha ricevuto la prima dose di AstraZeneca in uno degli Open Day organizzati dalla Regione. «Ora ho la seconda fissata il 18 agosto». Ma la vaccinazione non gli è bastata.

Hackerato il sito della Regione Lazio, il vero obiettivo non sono i soldi: dietro di loro la mano no vax

Nonni no vax, i tentativi per convincerli

I nonni di Alessandro hanno 92 e 93 anni. «Mio nonno ha problemi cardiaci e polmonari. Abbiamo provato a convincerli a vaccinarsi, ma non c'è stato modo». Così ha pensato anche a una soluzione estrema. «Non ti nascondo che ci ha sfiorato anche la possibilità di portarli a forza. Ma il vaccino è sempre una scelta e va rispettata». E la vaccinazione a domicilio? «È lo stesso. Non vogliono vaccinarsi».

 

La gabbia

Alessandro era già stato costretto ad alcune rinunce in passato per preservare la salute dei nonni. «A ottobre del 2020 avevo rinunciato a fare sport, troppi i rischi con i nuovi casi che aumentavano. Ho deciso così di aspettare di vaccinarmi». Ma la situazione non è cambiata. Alessandro si è vaccinato, ma i nonni no. «Cosa farò ora? Fare sport è troppo rischioso, perché se mi contagio e poi passo il Covid a loro il rischio che muoiano è troppo alto. Andrò allora a correre». A cosa dovrai ancora rinunciare? «Ristoranti al chiuso e tutte quelle situazioni in cui ci può essere pericolo di contagio».

Green pass, Andreoni (Tor Vergata): «Un diritto per chi ha un vaccino riconosciuto»

La possibile soluzione

Manca un esame ad Alessandro per laurearsi in ingegneria. È uno studente brillante, che è riuscito a proseguire nel suo percorso anche durante il lockdown. Dovrebbe discutere la tesi a novembre. «Poi spero di proseguire con il dottorato. E, a quel punto, di andare a vivere da solo: così da riprendere a vivere a pieno. Ora, purtroppo, non me lo posso permettere».

Ultimo aggiornamento: 11:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA